La delegazione del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale a Chiclayo per la 34.ma Giornata Mondiale del Malato La delegazione del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale a Chiclayo per la 34.ma Giornata Mondiale del Malato 

La Giornata del Malato a Chiclayo, dove insieme al corpo si cura lo spirito

Dal 9 all'11 febbraio la 34.ma edizione dell'evento internazionale, alla presenza del cardinale Michael Czerny inviato del Papa, nella diocesi di cui Papa Leone XIV fu vescovo. Il medico Walder Carpio, coordinatore della Pastorale della Salute, sottolinea come la Chiesa unisca assistenza pastorale e sanitaria, portando compassione negli ospedali e nelle periferie della regione

Sebastian Sanson Ferrari – Città del Vaticano

“Se non garantiamo un’assistenza che includa la dimensione spirituale, ci ritroviamo con un’assistenza incompleta e con un grave impatto sulla salute dei nostri fratelli e sorelle”. È quanto afferma il dottor Walder Carpio, coordinatore della Pastorale della Salute nella diocesi di Chiclayo, nel nord del Perù, che da oggi 9 fino a mercoledì 11 febbraio ospita la 34.ma Giornata Mondiale del Malato. Proprio quella Chiclayo in cui Robert Francis Prevost, l’attuale Papa Leone XIV, ha svolto il suo ministero di missionario e vescovo. A rappresentare il Pontefice all’evento internazionale in Perù è il cardinale Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, nominato inviato speciale del Santo Padre. Il porporato è giunto nei giorni scorsi a Chiclayo insieme ad una delegazione del Dicastero e incontrerà rappresentanti della Chiesa locale che potranno così presenterare il loro lavoro a favore di malati ed emarginati, basato sulla compassione attiva e sulla cura olistica.

Vicinanza che diventa azione

Carpio è uno di questi. Durante la pandemia di Covid-19, mentre dirigeva l’ospedale Almanzor Aguinaga Asenjo, ha incontrato l’allora vescovo Prevost venuto a fare una visita a sorpresa. “Percorse i corridoi con tutte le misure di sicurezza necessarie, benedisse il personale e regalò circa 500 Rosari a operatori e pazienti”, ricorda il medico ai media vaticani. “Non solo ci ha riempito di speranza, ma ci ha anche insegnato che la vera vicinanza alla sofferenza richiede presenza e semplicità. Quei Rosari hanno lenito il dolore e rafforzato il nostro impegno, connettendoci con l’amore di Cristo e della Madonna”.

Per la diocesi nord peruviana, l’eredità di Prevost rimane una guida: “Ci ha insegnato che la pastorale dei malati non può limitarsi all’assistenza medica ma deve includere la dimensione psicologica, sociale e spirituale. Solo così la cura diventa veramente totale”.

L'accoglienza a Chiclcayo per il cardinale Czerny
L'accoglienza a Chiclcayo per il cardinale Czerny

La situazione sanitaria in Perù

Il dottor Carpio descrive inoltre la complessità del sistema sanitario peruviano: “È un sistema frammentato... Il Ministero della Salute, attraverso l’Assicurazione Sanitaria Integrativa, copre circa il 70% della popolazione. Inoltre esiste un sotto-settore privato, ma l’accesso a servizi di qualità rimane una sfida. La maggior parte dei peruviani ha un qualche tipo di assicurazione, ma nella pratica molte persone ignorano i propri diritti e rimangono a casa senza ricevere le cure di cui hanno bisogno”. Pertanto, il lavoro della Pastorale della Salute include orientamento, supporto ed educazione sanitaria, garantendo che le cure raggiungano davvero chi ne ha maggiore necessità.

Per il medico, la cura integrale non si limita alla guarigione del corpo: “Deve considerare la dimensione biologica, quella psicologica, il sostegno familiare e sociale e, soprattutto, la dimensione spirituale. Anche i pazienti non cattolici trovano conforto quando viene offerto loro uno spazio di riflessione e speranza. Questa è la vera svolta nella loro guarigione”.

Ispirazione per la Giornata Mondiale

La Giornata Mondiale del Malato vuole trasmettere proprio questo insegnamento: accompagnare chi soffre con tempo, ascolto, vicinanza e impegno spirituale, e garantire che l’assistenza sanitaria integri tutte le dimensioni dell’essere umano. “L’esempio di Prevost ci ha insegnato che la fede si traduce in presenza”, spiega il professionista. “Quando tocchiamo la dimensione spirituale, l’assistenza sanitaria cessa di essere meramente tecnica e diventa cura umana e compassionevole”.

La salute come incontro

A Chiclayo, parrocchie e ospedali lavorano, insomma, seguendo lo stesso insegnamento: farsi prossimi di chi soffre è un atto concreto, che richiede azione e un cuore aperto. Oltre al supporto pastorale, la Giornata Mondiale del Malato invita a riflettere sui sistemi sanitari. Conferenze e sessioni accademiche affronteranno tematiche quali le cure palliative e la gestione della sofferenza nella pratica professionale, con l’obiettivo di incoraggiare autorità e professionisti a integrare l’assistenza completa come standard.

La delegazione del Dicastero per lo Sviluppo umano integrale a Chiclayo
La delegazione del Dicastero per lo Sviluppo umano integrale a Chiclayo

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09 febbraio 2026, 16:00