Il cartellone degli Incontri Teologici del Mediterraneo 2026, con i quattro docenti protagonisti. Da sinistra: Stipe Odak, Viola Raheb, Sihem Djebbi e Grigorije Durić Il cartellone degli Incontri Teologici del Mediterraneo 2026, con i quattro docenti protagonisti. Da sinistra: Stipe Odak, Viola Raheb, Sihem Djebbi e Grigorije Durić

Incontri Teologici 2026 a Rijeka, profetizzare pace in tempo di guerra

L’Arcidiocesi di Rijeka - Fiume, in Croazia, organizza dal 12 al 18 luglio 2026, per il quinto anno, un programma per studenti e laureati in teologia, sul tema “Profetizzare la pace circondati dal rumore della guerra: costruzione della pace nell’epoca del militarismo”. Lezioni e dialoghi tra quattro docenti, ospiti internazionali e quaranta studenti cattolici, ortodossi, protestanti e musulmani. Iscrizioni aperte fino a metà aprile

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Come rinnovare una spiritualità della nonviolenza e rafforzare le voci profetiche all’interno delle comunità religiose e della società, in un tempo segnato da nuovi conflitti armati? Se lo chiede l’Arcidiocesi di Rijeka - Fiume, in Croazia, che organizza, dal 12 al 18 luglio 2026, la quinta edizione degli Incontri Teologici del Mediterraneo (MTM), sul tema “Profetizzare la pace circondati dal rumore della guerra: costruzione della pace nell’epoca del militarismo”. In giorni caratterizzati da paure crescenti, tensioni geopolitiche e da una nuova corsa agli armamenti, gli organizzatori dei MTM, coordinati dall’arcivescovo Mate Uzinić, intendono esplorare come le comunità cristiane e musulmane di oggi, in particolare nel Mediterraneo, una regione segnata da secoli di incontri, conflitti e dialoghi, possano testimoniare il messaggio della pace all’interno di una cultura plasmata dalla paura e dal conflitto. Desideriamo riflettere, dicono, “su come la fede possa ispirare gesti concreti di riconciliazione in un tempo in cui la guerra torna a diventare una minaccia sempre più presente”.

L'arcivescovo di Rijeka Mate Uzinic al centro in prima fila tra i partecipanti agli Incontri Teologici del 2025
L'arcivescovo di Rijeka Mate Uzinic al centro in prima fila tra i partecipanti agli Incontri Teologici del 2025

I docenti di questa edizione: la musulmana Djebbi

Affinché questo programma sia ulteriormente arricchito nelle sue riflessioni teologiche e rimanga aperto in senso ecumenico e interreligioso, tra i relatori, oltre ai teologi cattolici, sono inclusi anche teologi ortodossi, protestanti e musulmani. Quest’anno è stata invitata Sihem Djebbi, musulmana, docente di scienze politiche e relazioni internazionali presso Sciences Po Paris e l’Université Sorbonne Paris Nord, nonché presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale a Napoli. Ha compiuto ricerche sulla cooperazione internazionale, la pace e la sicurezza, il dialogo interreligioso, le migrazioni e il Medio Oriente e il Nord Africa. È stata consulente e formatrice per organizzazioni sociali, umanitarie e impegnate nella costruzione della pace. È curatrice, tra l’altro, del volume Religion and Security: Challenges and Prospects in the MENA Region.

Relazione del vescovo serbo-ortodosso Durić

Tra i docenti di questa edizione troviamo anche il vescovo della Chiesa ortodossa serba Grigorije Durić, pastore dell’Eparchia di Düsseldorf e Germania. Monaco dal 1992, eletto nel 1999 vescovo di Zahumlje-Erzegovina e del Litorale, nel 2014 ha proseguito gli studi post-laurea ad Atene e ha conseguito il dottorato nel 2014 presso la Facoltà di Teologia ortodossa di Belgrado. Dal 2018 è vescovo dell’Eparchia di Düsseldorf e Germania. È attivamente impegnato nel dialogo ecumenico e interreligioso ed è autore di numerosi libri, tra cui Essere con l’Altro – L’ontologia relazionale di John Zizioulas.

Dibattito dal tavolo dei relatori agli MTM del luglio 2025
Dibattito dal tavolo dei relatori agli MTM del luglio 2025

Il cattolico Odak e la luterana Raheb

Sarà tra i relatori anche Stipe Odak, professore di etica applicata presso la Facoltà di Teologia e di Studi Religiosi dell’Università Cattolica di Lovanio, in Belgio. I suoi principali interessi di ricerca riguardano i conflitti tra gruppi, la memoria collettiva e la teologia contestuale. È anche poeta e membro del PEN International. Insieme a Z. Grozdanov ha curato il volume Balkan Contextual Theology: An Introduction. Infine tra i docenti è prevista Viola Raheb, palestinese luterana nata a Betlemme, direttrice dei programmi della Fondazione Pro Oriente a Vienna, che possiede una vasta esperienza nell’insegnamento e nel coordinamento di programmi e iniziative dedicate al dialogo interculturale e interreligioso, all’integrazione e alle questioni riguardanti donne, pace e sicurezza. È membro di numerose organizzazioni e consigli dedicati alla pace e al dialogo, autrice di vari articoli e curatrice di volumi come Women’s Political Biographies in the MENAT Region.

Iscrizioni dei candidati entro il 15 aprile

Possono candidarsi a partecipare agli Incontri Teologici studentesse e studenti del terzo, quarto e quinto anno, nonché laureandi, studenti di dottorato in teologia e laureati provenienti da facoltà teologiche cattoliche, protestanti, ortodosse e islamiche. Per gli studenti ammessi, vitto e alloggio sono gratuiti. Il programma si svolgerà presso il Domus Laurana a Lovran, in Croazia. Per candidarsi è necessario compilare entro il 15 aprile 2026 il modulo disponibile al seguente link: https://forms.gle/P8pyUM3exoavTPCU7. Le lezioni e i laboratori si terranno in lingua inglese. Saranno ammessi 40 partecipanti.

Foto di gruppo dei 40 partecipanti e dei docenti degli Incontri Teologici del 2025
Foto di gruppo dei 40 partecipanti e dei docenti degli Incontri Teologici del 2025

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22 marzo 2026, 10:00