Il duomo di Catania Il duomo di Catania

Catania, dal 15 al 17 maggio il Meeting francescano del Mediterraneo

Dedicata all'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi, la quinta edizione sarà aperta dal presidente della Cei, cardinale Zuppi, e vedrà la partecipazione fra gli altri del patriarca di Gerusalemme dei Latini, Pizzaballa, e del padre custode di Terra Santa, Ielpo. Sarà uno spazio di incontro dove "affrontare le difficoltà del nostro tempo con il coraggio del dialogo" scrivono gli organizzatori

Giovanni Zavatta - Città del Vaticano

La quinta edizione del Meeting francescano del Mediterraneo (Mfm), che si svolgerà a Catania dal 15 al 17 maggio, assume un significato particolare perché coincide con l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi: l’occasione propizia per riscoprire la sua eredità spirituale come forza generativa per il presente e il futuro, ma anche per riflettere e condividere, assieme a tutta la famiglia francescana, il desiderio di costruire ponti di pace e fraternità nel mondo contemporaneo. Promosso dall’Ordine francescano secolare e dalla Gioventù Francescana di Sicilia (Gi. Fra.), in collaborazione con l’arcidiocesi di Catania e le famiglie religiose francescane, il Meeting rappresenta uno spazio di incontro e dialogo tra realtà religiose, istituzioni civili, mondo della cultura, università, associazioni e cittadini. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente oggi, 7 maggio, dall’arcivescovo di Catania, Luigi Renna, presenti il sindaco Enrico Trantino, il rettore dell’Università, Enrico Foti, il ministro dell’Ordine francescano secolare di Sicilia, Carmelo Vitello, e il presidente della Gioventù francescana di Sicilia, Matteo Leanza.

Connessione ed eredità

Il tema scelto per quest’anno è Connessi. Eredi di una ricca povertà. Essere “connessi” — spiegano gli organizzatori — «significa riconoscersi parte di una storia comune e responsabili di un’eredità condivisa, trasformando la memoria in azione e la fraternità in pratica quotidiana». Le due parole che compongono il titolo, connessione ed eredità, «indicano due categorie decisive per comprendere le trasformazioni del nostro tempo». Da una parte le reti digitali, economiche e culturali, «che hanno reso il mondo più interdipendente», decisamente prossimo da un punto di vista virtuale; dall’altra la diffusione di «solitudini profonde, fratture sociali e nuove forme di esclusione». Se le società contemporanee appaiono sempre più connesse sul piano tecnologico, sono spesso disconnesse sul piano delle relazioni. In tale contesto, l’esperienza di san Francesco d’Assisi può essere riletta come una proposta umana e sociale ancora attuale. Il tutto dalla prospettiva del Mediterraneo visto come spazio geopolitico di incontro e responsabilità, «ambito simbolico dove affrontare le difficoltà del nostro tempo con il coraggio del dialogo».

Il programma dell'evento

Sarà il cardinale presidente della Conferenza episcopale italiana, Matteo Maria Zuppi, ad aprire ufficialmente il Meeting venerdì 15 maggio, alle ore 18, in Piazza dell’Università a Catania (centro delle principali iniziative), in uno spazio che vedrà riuniti tutti i promotori dell’evento. Forum e workshop si alterneranno per una tre giorni che vedrà tra i partecipanti il cardinale patriarca di Gerusalemme dei Latini, Pierbattista Pizzaballa, in collegamento sabato 16 per il dibattito «Mediterraneo laboratorio di pace?», al quale interverrà fra gli altri lo storico Riccardo Saccenti, seguito da un dialogo con il padre custode di Terra Santa, Francesco Ielpo; fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di Assisi, parteciperà assieme al presidente delle comunità islamiche della Sicilia, l’imam Keith Abdelhafid, a un forum sull’attualità del Poverello nelle sfide del Mediterraneo, mentre don Maurizio Patriciello, parroco a Caivano, guiderà domenica 17  assieme a Leanza la «Festa del sì» della Gi. Fra. di Sicilia che rinnoverà la sua adesione all’ideale francescano travolgendo di entusiasmo l’intera città. Parallelamente si svolgerà anche l'Mfm Junior con uno specifico programma rivolto ai bambini. Il 16 maggio a mezzogiorno si vivrà il momento più significativo di tutto il Meeting con il Giubileo che vedrà riunita, in un percorso di riflessione, testimonianza e preghiera, l’intera famiglia francescana, espressione dell’unità del carisma nelle diverse forme. Sarà l’arcivescovo Renna a chiudere domenica la quinta edizione presiedendo alle 16,30 in cattedrale la concelebrazione eucaristica. 

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07 maggio 2026, 12:22