2026.06.21 Camilliani

Camilliani: "Insieme il peso è più leggero"

Il 29 giugno si svolgerà la terza Giornata di preghiera per le vocazioni camilliane, in occasione della memoria liturgica dei santi Pietro e Paolo e nel giorno della canonizzazione di san Camillo che quest’anno ricorda i 280 anni (1746-2026). Un'occasione per riflettere sulla chiamata personale alla santità

Francesco Ricupero - Città del Vaticano

“Insieme il peso è più leggero” è il tema della Terza Giornata di preghiera per le vocazioni cammilliane che si svolgerà il prossimo 29 giugno, memoria liturgica dei santi Pietro e Paolo e giorno della canonizzazione di san Camillo, che, quest’ anno, ricorda i 280 anni (1746-2026), presso la Casa Generalizia delle Suore Ministre degli Infermi di San Camillo. Si tratta di un’importante occasione “per noi per riflettere sulla nostra chiamata personale alla santità”. Ma cos’è la santità – sottolinea fra Carlo Mangione, superiore provinciale dei camilliani del sud Italia, ministri degli infermi - se non il corrispondere con generosità, trasparenza e onestà alla quotidianità della nostra vita e dei nostri rapporti interpersonali? Negli studi teologici ci ricordavano che la Grazia non annulla la natura, ma la eleva. Allora la santità è prima di tutto coltivare e crescere umanamente, ma anche progredire nelle virtù e combattere i vizi. Se, riconoscendo le nostre immancabili fragilità personali, le trattiamo con misericordia e pazienza – aggiunge il camilliano - saremo capaci di trattare con benevolenza e carità, anche i limiti della natura umana, che riscontriamo nelle relazioni interpersonali e comunitarie".

La gioia della fatica

Il tema scelto “ribadisce che nessuno è chiamato a sostenere da solo le fatiche della vita. Nello svolgimento del proprio ministero – spiega fra Baby Ellickal, componente della Commissione centrale per la formazione della Famiglia carismatica camilliana – ogni dolore, responsablità e impegno diventa più sopportabile quando viene condiviso con fratelli e sorelle e che hanno operato le stesse scelte. Nella comunione fraterna e nella corresponsabilità va scoperta la gioia nella fatica, il coraggio nelle difficoltà e la speranza nella sofferenza, trasformando l’agire quotidiano in autentici segni di misericordia”. La giornata del 29 giugno diventa, quindi, un “mezzo per chiedere al Signore nuove vocazioni, affinché molti giovani possano udire la Sua chiamata e rispondere generosamente. L’auspicio – aggiunge fra Baby – è che essi siano disponibili nel condividere i pesi del carisma, accogliendo la bellezza e la responsabilità della vita consacrata e sviluppando la missione di misericordia affidata alla famiglia camilliana”.  E’ importante, per il camilliano, “elevare la voce al cielo per chiedere al Signore di mandare operai santi nella Sua messe, affinché la luce della vocazione continui a splendere al servizio dei più bisognosi”.

Quella vocazione vissuta nella relazione con i fratelli

“Insieme il peso è più leggero” – spiegano gli organizzatori – "non è solo uno slogan, ma uno stile di vita, una vocazione vissuta nella relazione con i confratelli”. “La preghiera corale e sentita – conclude fra Baby Ellickal – aiuterà molti giovani a udire la chiamata di Dio, ad accogliere il carisma camilliano e a condividere generosamente i pesi e le gioie della missione”. Di qui, l’auspicio che in una prospettiva futura “il loro coraggio rafforzi le nostre comunità”. La Giornata di preghiera per le vocazioni camilliane sarà preceduta, il 26 e 27 giugno, da alcuni incontri sulla formazione dei giovani religiosi tenuti dalla biblista professoressa Bruna Costacurta.

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21 giugno 2026, 12:22