Francia, promossa dai vescovi una novena di preghiera per la vita
Vatican News
In vista del voto in Assemblea nazionale sul disegno di legge relativo alle cure di fine vita, previsto il 30 giugno, la Conferenza episcopale francese invita i fedeli cattolici a unirsi a una novena di preghiera per la vita che si svolge da oggi, domenica 21, a lunedì 29 giugno. Ad aprire la novena è stata l'intenzione su questo tema letta a messa durante la Preghiera dei fedeli. "Sono state preparate altre otto intenzioni specifiche per i prossimi giorni", informano i vescovi: "Possiamo integrarle nella nostra preghiera quotidiana, con un Padre Nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre. Possa lo Spirito Santo, all'alba di nuovi dibattiti, illuminare le coscienze e rinnovarci nella speranza, affinché la dignità di ogni vita umana sia riconosciuta, protetta e rispettata", sottolineano.
La posizione dell'episcopato sul disegno di legge
Il disegno di legge, che torna in aula domani per la terza lettura, mira a legalizzare l'eutanasia e il suicidio assistito in Francia. Fin dai primi dibattiti, l'episcopato ha affermato che la cura della vita non si ottiene ponendo fine a essa ma accompagnandola con attenzione fino alla fine. In un comunicato datato 14 maggio i vescovi avevano denunciato il rischio di "imprudenza morale" e "mancanza di rispetto per la democrazia". Il riferimento era al fatto che il Senato aveva adottato in via definitiva il testo sulle cure palliative ma rigettato il progetto di legge sul suicidio assistito, mostrando una spaccatura tra i parlamentari su questo tema cruciale. Disaccordo emerso anche in Assemblea nazionale. "In queste circostanze - hanno scritto i presuli - imporre l'adozione di un testo che legalizzi l'eutanasia e il suicidio assistito equivarrebbe a ignorare la voce di un numero significativo di parlamentari".
Sostegno dalle parole del Papa ai parlamentari spagnoli
Nel comunicato con cui annuncia la novena di preghiera, la Conferenza episcopale ricorda che l'8 giugno scorso Papa Leone XIV si è rivolto ai membri del Parlamento spagnolo con queste parole: "La difesa della vita umana non è una questione di interesse particolare né confessionale: è una meta di civiltà. Ogni vita umana dev’essere riconosciuta e custodita dal concepimento fino al suo naturale tramonto, in ogni circostanza della sua esistenza [...]. La grandezza morale di una nazione si manifesta, soprattutto, nella sua capacità di accompagnare, proteggere e amare quelle vite segnate da maggiore fragilità".
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