Il Papa ai pellegrini della Macerata-Loreto: davanti alla povertà, siate missionari
Giovanni Zavatta - Città del Vaticano
La partenza vera è propria è stata attorno alle 22.30 di ieri, sabato 13 giugno quando i partecipanti hanno lasciato lo stadio di Macerata e si sono incamminati nella notte alla volta di Loreto. Il percorso, lungo 28 chilometri, è stato scandito da momenti di preghiera, canti, letture, testimonianze, e ha attraversato piccoli centri e semplici località come Sambucheto, San Firmano (dove i fedeli riceveranno le fiaccole), Becerica, Chiarino, Costabianca (con la recita dell'Angelus e lo scambio della pace), per infine raggiungere, più o meno alle 6 di oggi, domenica 14 giugno, il santuario pontificio della Santa Casa. Ma in realtà il 48° Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, proposto dalla Fraternità di Comunione e Liberazione, è cominciato, almeno simbolicamente, il 3 giugno quando la Fiaccola della Pace (che dal 1997 accompagna l’evento) è stata benedetta da Papa Leone XIV nel corso dell'udienza generale in piazza San Pietro. Partita mercoledì dal Duomo di Orvieto, la fiaccola è arrivata ieri sera allo stadio di Macerata poco prima della concelebrazione eucaristica presieduta alle 20,30 dal cardinale vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, Baldassare Reina.
Il messaggio del Papa: "Davanti alla povertà, siate missionari"
Ieri sera, proprio in occasione della Messa presieduta dal cardinale Reina, è stato letto un messaggio del Papa a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, indirizzato al vescovo di Macerata, monsignor Nazareno Marconi: "Papa Leone XIV è lieto di inviare il suo beneaugurante saluto a quanti prendono parte al pellegrinaggio a piedi da Macerata alla Santa Casa di Loreto esortando a crescere nel cammino alla sequela di Gesù per essere missionari del Vangelo specialmente davanti alle povertà materiali e spirituali del nostro tempo. Con tali auspici il Santo Padre invoca sui presenti tutti la materna intercessione della Vergine Maria e volentieri invia la benedizione apostolica".
La domanda "Come mi conosci?" tema dell’evento
Il tema scelto per la 48ª edizione è racchiuso nella domanda che il discepolo Natanaele rivolge a Gesù in Giovanni, 1, 48: "Come mi conosci?". Quella di Natanaele, ha detto il vescovo di Macerata, Nazzareno Marconi, alla presentazione del pellegrinaggio, "è la domanda di chi desidera essere guardato nella verità del proprio cuore. Ed è la scoperta che Cristo ci precede sempre: conosce le nostre attese, le nostre domande, il nostro desiderio di bene e di significato". Alla testa del corteo, come sempre, monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo emerito di Fabriano-Matelica, ideatore dell’iniziativa, che dal 1978 guida in prima persona il cammino. Caratteristica storica del Pellegrinaggio è l’attenzione al tema della pace. Non a caso il sottotitolo dell’evento è più di un auspicio: Come risorge la speranza e fiorisce la pace. Fra le testimonianze ascoltate quelle del vescovo greco-cattolico ucraino Maksim Ryabukha, esarca di Donetsk, e del giovane giornalista Simone Tropea che ha raccontato i conflitti vissuti prima in Ucraina e poi in Terra Santa.
Parteciperanno migliaia di persone a piedi e in streaming
Decine di migliaia le persone che hanno partecipato al pellegrinaggio a piedi, provenienti da tutta Italia e dall’estero, alle quali si aggiungono coloro che, impossibilitati, hanno affidato le proprie intenzioni di preghiera attraverso il sito online o mediante i biglietti raccolti nelle parrocchie. Tutte saranno presentate alla Madonna all’arrivo a Loreto e successivamente bruciate nel tradizionale braciere posto davanti alla sua statua. L’intero evento può essere seguito in streaming sul sito ufficiale e sui canali social. L’organizzazione coinvolge anche quest’anno oltre 1100 volontari impegnati nei diversi servizi.
Il messaggio di Comunione e Liberazione
Un particolare accompagnamento all’iniziativa viene da sempre da Comunione e Liberazione. Don Luigi Giussani partecipò al Pellegrinaggio nel 1987 e nel 1993, così come fece il suo successore, don Julián Carrón, nel 2008. "In un mondo segnato dalle divisioni e dalla guerra – scrive nel suo messaggio il presidente della Fraternità, Davide Prosperi, facendo riferimento al tema del Pellegrinaggio – l’incontro con uno sguardo di amore puro, uno sguardo che afferma il bene dell’altro, è un evento eccezionale: solo quando si è oggetto di uno sguardo così riaffiora la speranza e fiorisce la pace. Per questo, il contributo più grande che, come cristiani, siamo chiamati a dare oggi è costruire la Chiesa seguendo il Papa, perché lo sguardo di Cristo, che attraverso la nostra compagnia ci ha raggiunto e ci ha attratto, possa essere incontrato anche da altri".
(Ultimo aggiornamento: ore del 14 giugno 2026)
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