Donne iraniane sfilano in occasione delle celebrazioni della Rivoluzione islamica del 1979 Donne iraniane sfilano in occasione delle celebrazioni della Rivoluzione islamica del 1979

Iran, 47 anni dalla Rivoluzione islamica

Teheran celebra l’anniversario del 1979 mentre crescono le pressioni di Washington e il malcontento dopo la repressione delle proteste

Stefano Leszcynski – Città del vaticano

L’Iran ha commemorato il 47° anniversario della Rivoluzione islamica con grandi manifestazioni filo-governative trasmesse dalla tv di Stato, tra bandiere americane bruciate e slogan contro gli Stati Uniti. Ma accanto alle celebrazioni ufficiali, a Teheran si sono levate anche grida di protesta contro la Guida Suprema Ali Khamenei, segno di un Paese diviso dopo la recente repressione delle manifestazioni antigovernative.

Nucleare e negoziati in bilico

Il presidente Masoud Pezeshkian ha ribadito la disponibilità dell’Iran a negoziare sul programma nucleare, assicurando che il Paese “non cerca armi atomiche” ed è pronto a verifiche internazionali. Resta però alta la sfiducia verso Washington, mentre l’Agenzia internazionale per l’energia atomica non riesce da mesi a controllare le scorte iraniane. Il fallimento dei colloqui potrebbe riaccendere le tensioni regionali.

Pressioni militari degli Stati Uniti

In occasione della ricorrenza celebrata dall’Iran, il presidente Usa Donald Trump ha annunciato di valutare l’invio di una seconda portaerei in Medio Oriente, dopo il dispiegamento della USS Abraham Lincoln. Nonostante le tensioni acuite nei giorni scorsi dopo l’abbattimento di un drone iraniano da parte delle forze statunitensi, l’attività diplomatica non si ferma e Teheran ha confermato l’invio di un proprio funzionario in Qatar per i negoziati sul nucleare.

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11 febbraio 2026, 13:57