Colonne di fumo nei cieli di Teheran Colonne di fumo nei cieli di Teheran

Medio Oriente, attacco su vasta scala contro l’Iran

Il 24.mo giorno di guerra si apre con un vasto attacco notturno contro Teheran e altre città iraniane, mentre il nodo cruciale del conflitto resta la situazione dello Stretto di Hormuz, la cui riapertura è considerata essenziale per il traffico energetico globale. Israele minaccia il Libano con l'obiettivo di intensificare anche le operazioni via terra contro Hezbollah

Roberta Barbi – Città del Vaticano

Bandar Abbas, Bandar Khamir, Bushehr e poi Khorramabad, dove un attacco aereo ha centrato un edificio residenziale uccidendo almeno un bambino e ferendo diverse persone: sono solo alcune delle città colpite nella notte dai raid contro l’Iran, oltre, naturalmente alla capitale Teheran, dove sono state avvertite forti esplosioni soprattutto nella periferia orientale. Qui sono collocati numerosi uffici pubblici e attività commerciali. Prese di mira in particolare le infrastrutture energetiche. In mattinata nuovi lanci di missili incrociati con Israele con due proiettili intercettati dall’Arabia Saudita.

Il nodo dello Stretto di Hormuz

Il braccio di ferro si gioca sulla situazione dello Stretto di Hormuz: ieri in un colloquio telefonico ne hanno parlato il presidente statunitense, Donald Trump, e il premier britannico, Keir Starmer, definendone la riapertura “essenziale”. Medesima dichiarazione anche da parte della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Gli Usa minacciano l’Iran di colpire le centrali nucleari se Hormuz non tornerà a pieno regime; Teheran non cede e risponde dichiarando che allora tutte le infrastrutture della regione saranno considerate “obiettivi legittimi e distrutte in modo irreversibile”.

Timida apertura verso la diplomazia

Secondo i media americani, tuttavia, ci sarebbe una prima apertura verso l’inizio di possibili trattative: su ordine del capo dela Casa Bianca, infatti, gli inviati di Trump starebbero formando una squadra ad hoc per aprire negoziati.

Il fronte del Libano

Sul fronte libanese, l’esercito israeliano ha fatto sapere che intensificherà le operazioni contro Hezbollah, soprattutto quelle terrestri mirate nel sud del Paese, mentre il gruppo sciita ha rivendicato 63 attacchi contro Israele nella sola giornata di ieri. Dall’inizio dell’escalation, secondo il ministero della Sanità locale, le vittime sono 1.029, i feriti 2.786, mentre oltre un milione di persone risultano sfollate.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

23 marzo 2026, 08:31