Immagine satellitare del sito nucleare di Natanz in Iran Immagine satellitare del sito nucleare di Natanz in Iran 

Iran, colpito l’impianto nucleare di Natanz. Nuovi bombardamenti sul Libano

Per l’Aiea al momento non ci sono perdite di materiale radioattivo ma il sito è ancora in valutazione. Intanto Usa e Israele intensificano i raid su Teheran, bombe anche sul Libano dove gli sfollati a causa dell’offensiva israeliana sono più di un milione

Cecilia Seppia - Città del Vaticano

Il fuoco di Stati Uniti e Israele sull’Iran ha colpito uno dei luoghi più sensibili fra gli obiettivi militari, ovvero il sito di arricchimento nucleare iraniano di Natanz, secondo quanto reso noto dalle autorità di Teheran. Rassicurazioni sono giunte dall’Aiea, l’Agenzia internazionale per l'energia atomica che, dopo aver esaminato l’area, ha escluso per ora perdite di materiale radioattivo e dunque un aumento significativo di radiazioni al di fuori del sito, ribadendo però l'appello alla moderazione militare per “evitare rischi di incidente nucleare".

Attacchi sconsiderati

Intanto, è arrivata la condanna dell’Inghilterra al raid iraniano sulla base militare americano-britannica Diego Garcia nell’Oceano indiano effettuato alle prime luci dell’alba: "Attacchi sconsiderati - ha dichiarato il ministero della difesa inglese - una minaccia per gli interessi britannici". Uno scenario nel quale Israele è sempre più determinato a colpire il regime iraniano, con il ministro della Difesa Katz che annuncia su Teheran un’intensificazione delle operazioni militari. L'offensiva non si allentano neppure sul Libano: 4 i miliziani di Hezbollah uccisi nelle scorse ore nel sud del Paese.

Un milione di sfollati in Libano

La campagna militare israeliana in Libano "si intensificherà presto", ma per ora "il centro di gravità rimarrà l'Iran", riferiscono alcuni funzionari della sicurezza israeliana, citati da Yedioth Ahronoth, secondo i quali Hezbollah subirà "colpi duri che finora ci siamo astenuti dal dare. L' operazione sara' molto potente. Ci saranno danni gravi e profondi alla loro capacità di lanciare razzi e missili". L'obiettivo di Israele é respingerli nettamente oltre il fiume Litani, hanno affermato, guardando alla battaglia contro il gruppo sciita filo-iraniano sul fronte nord. Quanto alla guerra contro l'Iran, ci sarà "un prolungamento di almeno altre due settimane", ha sottolineato una fonte politica di Tel Aviv. Il numero di sfollati nel Paese dei cedri ha raggiunto però quota un milione, di cui 350 mila bambini secondo le stime dell’Unicef, e la situazione umanitaria è di nuovo tristemente al collasso.

Gli Usa valutano un ridimensionamento

Dal canto loro gli Usa hanno annunciato questa mattina l’invio di altre tre navi e almeno 2.500 marines in Medio Oriente. Ma il presidente, Donald Trump, starebbe valutando un ridimensionamento dell'operazione militare “essendo vicino l’adempimento degli obiettivi statunitensi nel conflitto”, dicono fonti di Washington. Dichiarazioni queste che l’Iran giudica inattendibili, aggiungendo che occorrerà impartire al capo della Casa Bianca “una lezione storica”.

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21 marzo 2026, 17:44