Casa bruciata in seguito a un presunto attacco di coloni a Deir al-Hatab, est di Nablus (JAAFAR ASHTIYEH / AFP) Casa bruciata in seguito a un presunto attacco di coloni a Deir al-Hatab, est di Nablus (JAAFAR ASHTIYEH / AFP)

Israele, cento ex diplomatici al governo: in Cisgiordania violenza intollerabile

In un messaggio, inviato al ministro degli Esteri Gideon Saar, alti funzionari del servizio diplomatico israeliano chiedono che si intervenga per porre fine alla violenza dei coloni contro i palestinesi in Cisgiordania: "L’assenza di una risposta adeguata da parte della leadership può essere vista solo come un tacito sostegno"

Vatican News

Un accorato appello al governo israeliano perché intervenga per porre fine alla violenza dei coloni contro i palestinesi in Cisgiordania. È il senso della lettera inviata al ministro degli Esteri Gideon Saar da parte di 100 ex ambasciatori e alti funzionari del servizio diplomatico israeliano, secondo quanto riporta oggi in  un articolo il quotidiano «Avvenire». «Questa violenza intollerabile, che si è intensificata sotto la copertura della guerra — scrivono i firmatari —, è diametralmente contraria a qualsiasi valore di buon governo e moralità, ed è in totale violazione del diritto internazionale e israeliano. L’assenza di una risposta adeguata da parte della leadership può essere vista solo come un tacito sostegno».

Il rischio di una deriva

Pur sottolineando «il diritto e il dovere dell’esercito di combattere il terrorismo », i 100 diplomatici ammoniscono sul pericolo di una deriva e sul rischio di un crescente isolazionismo: «Siamo allarmati dal continuo deterioramento della posizione globale di Israele, dal danno che essa sta causando a noi come Paese in cui lo stato di diritto e la centralità dei nostri valori morali devono rimanere fondamentali».

Ondata di attacchi negli ultimi quattro giorni

In soli quattro giorni, una forte ondata di attacchi da parte dei coloni «ha colpito 24 villaggi nei territori palestinesi occupati ». Lo afferma l’agenzia palestinese Wafa, che ha riferito ieri di attacchi svoltisi in 11 ondate, durante le quali almeno 23 cittadini palestinesi sono rimasti feriti. Gli assalti hanno inoltre causato danni a 17 strutture, a causa di incendi dolosi e atti di vandalismo, oltre alla distruzione di 26 veicoli e di un deposito di rottami. I ripetuti assalti dei coloni contro le comunità palestinesi, riporta Wafa, sono avvenuti nei governatorati di Nablus, Ramallah, Hebron e Betlemme.

Pressioni internazionali 

Intanto ieri è circolata la notizia che il governo israeliano avrebbe in programma l’istituzione di un’unità presso il ministero della Difesa, per occuparsi dei coloni ritenuti tra i principali responsabili degli attacchi in Cisgiordania. Lo ha riferito il giornalista di Channel 12, Amit Segal. Secondo diverse fonti, inoltre, starebbero aumentando le irritazioni di Washington in merito alle violenze perpetrate dai coloni, tanto che ieri anche il quotidiano israeliano «Israel HaYom» ha riferito di una telefonata molto animata tra il vice presidente statunitense, JD Vance, e il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Circostanza smentita in seguito dall’ufficio di Vance.

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25 marzo 2026, 13:15