Fumo e fiamme si levano da Isfahan dopo gli ultimi bombardamenti Fumo e fiamme si levano da Isfahan dopo gli ultimi bombardamenti

La guerra continua. Israele e Usa negano iniziative di dialogo

Il ministro degli esteri israeliano ha smentito ogni ipotesi di dialogo con le autorità libanesi e il presidente Trump ha dichiarato che è prematuro parlare di negoziati con l’Iran. La guerra entra così nella sua terza settimana

Stefano Leszczynski – Città del Vaticano

Nella mattinata di questo 16.mo giorno di guerra in Medio oriente le sirene d'allarme sono risonate a Tel Aviv e nel centro di Israele per un lancio di missili dall'Iran. Le fonti di stampa in Israele riportano di forti boati nel centro della città. E a gelare ogni flebile speranza di dialogo è stato questa mattina il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar, che da una base militare nel nord del Paese ha dichiarato: "Ci aspettiamo che il governo libanese compia passi seri per fermare Hezbollah dal lanciare attacchi verso Israele. Non intendiamo avviare colloqui diretti nei prossimi giorni".

La guerra va avanti

In un biefing con la stampa internazionale Sa’ar ha negato di aver chiesto nuove forniture di sistemi d’arma antiaerea agli Stati Uniti, nonostante i media di Israele abbiano diffuso la notizia di uno stanziamento urgente approvato nella notte di 720 milioni di euro per l’acquisto di armamenti. La Difesa israeliana ha invece confermato nuovi faccia a faccia con i rappresentanti di Washington per proseguire le operazioni militari fino al conseguimento di tutti gli obiettivi. E stamani con un post su X, il portavoce militare israeliano Avichay Adraee ha avvertito ai residenti di alcune aree della periferia sud di Beirut di evacuare "immediatamente" in vista di possibili attacchi israeliani. L'avvertimento riguarda in particolare i quartieri di Haret Hreik, Ghobeiry, Laylaki, Bourj el-Barajneh, Ghadir Perimeter e Shiyah. "L'esercito di difesa non esiterà a colpire chiunque si trovi vicino a elementi di Hezbollah, alle loro strutture o ai loro mezzi di combattimento”.

Il fronte libanese

Il Ministero della salute libanese ha segnalato vittime a seguito di due distinte ondate di attacchi israeliani nel Libano meridionale contro le città di Sidone, al-Qatrani e Nabatieh. Almeno 14 le vittime confermate, tra cui anche quattro bambini. Sale così a oltre 800 il bilancio ufficiale dei morti a causa degli attacchi di Israele, mentre il numero degli sfollati ha superato gli 830mila.

Teheran colpita nella notte

Le informazioni che trapelano dall’Iran parlano di attacchi molto intensi nella notte contro diverse aree nella parte meridionale della capitale iraniana. Mentre al Jazeera parla di decine ldi morti nei bombardamenti israeliani e statunitensi sulla città di Isfahan, importante polo manifatturiero iraniano.

Trump chiede interventi degli alleati su Hormuz

Respingendo l’ipotesi di una soluzione diplomatica alla guerra con l’Iran, il presidente americano Trump ha dichiarato che "l'Iran vuole fare un accordo”, ma “i termini non sono ancora abbastanza buoni". E nell’intervista rilasciata alla rete Nbc News ha affermato che diversi Paesi si sono impegnati a contribuire alla sicurezza dello Stretto di Hormuz, rifiutandosi tuttavia di specificare quali. Al momento l’unico segnale in questo senso arriva da Seoul. La Corea del Sud "esamina con attenzione e in stretto coordinamento con gli Stati Uniti" la richiesta di inviare unità navali a protezione delle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz, ha spiegato un portavoce della presidenza citato dall'Afp.

I Pasdaran rivendicano attacchi su Israele, Iraq e Kuwait

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionari Islamiche ha affermato di aver preso di mira Israele e tre basi statunitensi in Iraq e Kuwait. "Il suono continuo delle sirene delle ambulanze" in Israele e le ammissioni delle autorità israeliane sul "numero crescente di morti e feriti" rivelano la "profondità dell'impatto dei missili pesanti" dell'Irgc nei settori industriali di Tel Aviv. Ha inoltre affermato che la base aerea di Harir a Erbil, in Iraq, così come le basi di Ali Al Salem e Arifjan, che ospitano truppe statunitensi in Kuwait, sono state colpite da missili e droni iraniani.

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15 marzo 2026, 12:53