Il settore farmaceutico motore di sviluppo in Europa e Italia Il settore farmaceutico motore di sviluppo in Europa e Italia  (AFP or licensors)

Innovazione e sostenibilità, il settore farmaceutico motore di sviluppo

Uno studio di Farmindustria rielaborato da Deloitte Europa e Italia mostra l’incremento degli investimenti nel settore, cresce l’attenzione alle tecnologie green e a soluzioni terapeutiche basate sull’intelligenza artificiale

Vatican News

Il settore farmaceutico si conferma uno dei motori dell’innovazione industriale italiana. Nel Paese vengono investiti ogni anno circa 2,3 miliardi di euro in attività di ricerca e sviluppo e 1,7 miliardi in tecnologie industriali, per un totale di 4 miliardi di euro, con una crescita del 21% negli ultimi cinque anni. È quanto emerge dai dati di Farmindustria rielaborati da Deloitte. I dati sono contenuti nel white paper “Innovazione & Sostenibilità: il valore strategico del settore farmaceutico”, uno studio che analizza il contributo di questa industria all’ecosistema salute del futuro. Il documento è promosso da Impatta, think tank su innovazione e sviluppo sostenibile della Fondazione Earth Day Italia, e Harmonic Innovation Group, realizzato con il supporto di Deloitte e con il sostegno di Lundbeck Italia, Angelini Pharma, PIAM Bruschettini Farmaceutici e Idorsia Italy Pharmaceuticals. “Il settore farmaceutico – dichiara Pierluigi Sassi, presidente di Impatta – è oggi un laboratorio avanzato per la transizione del Paese. La vera innovazione è un atto di responsabilità verso le generazioni future: non può esserci salute dell’uomo in un ambiente malato”.

Da parte sua Carola Salvato, senior advisor della Fondazione Earth Day Italia e coordinatrice del progetto, lo definisce un contributo per un dialogo aperto tra istituzioni, ricerca e industria e per comprendere in che modo “l’innovazione possa contribuire concretamente allo sviluppo economico e sociale del Paese”. “Nel settore Life Science – osserva Elisa Costantini, partner Life Science Excellence Leader di Deloitte – l’innovazione non può più essere valutata esclusivamente in termini di progresso scientifico. Oggi il vero salto di qualità è integrare valore clinico, sostenibilità economica e responsabilità ambientale in un’unica visione strategica”.

L’Italia, hub europeo per l'innovazione                                   

L’Europa continua ad aumentare gli investimenti in ricerca: nel 2023, rivela lo studio, sono stati destinati circa 55 miliardi di euro alla ricerca e sviluppo. Nel 2022 le aziende biofarmaceutiche emergenti hanno sviluppato il 67% dei nuovi farmaci e ne hanno portati sul mercato il 69%, segnalando una crescente autonomia innovativa del settore. La digitalizzazione, anche grazie all’IA, rappresenta uno dei principali fattori di questa evoluzione, grazie a strumenti come le Digital therapeutics, soluzioni terapeutiche basate su software con evidenze cliniche, e i Patient support program, sistemi di supporto personalizzato per i pazienti in trattamento con farmaci specifici.

Tecnologie green e risorse rinnovabili

Parallelamente, cresce il ruolo della sostenibilità ambientale nelle strategie industriali del comparto. Il 75% delle aziende del settore collabora con università e centri di ricerca per sviluppare tecnologie green, mentre il 74% beneficia di infrastrutture di supporto, il 70% di politiche ambientali favorevoli e incentivi, e un ulteriore 70% di accesso a risorse rinnovabili. Le emissioni del settore risultano inferiori di circa un quarto rispetto alla media manifatturiera nazionale, confermando l’evoluzione verso modelli produttivi sempre più efficienti e responsabili, in grado di ridurre gli sprechi e incrementare la produttività.

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19 marzo 2026, 15:41