Ucraina, numerose vittime prima del cessate-il-fuoco
Roberta Barbi – Città del Vaticano
Appena entrato in vigore il-cessate-il fuoco unilaterale dichiarato da Kyiv in risposta alla tregua annunciata da Mosca in vista delle celebrazioni per l’81.mo anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale, l’Ucraina ha subito denunciato un nuovo attacco: ci sarebbe stato un raid russo a Zaporizhzhia in cui sarebbero rimaste uccise almeno 28 persone. L'Ucraina, dunque, ha accusato la Russia di avere violato il cessate-il-fuoco: "Gli attacchi russi, con l'impiego di 108 droni e 3 missili, sono proseguiti per tutta la notte, compresi i bombardamenti mattutini su Kharkiv e Zaporizhzhia", ha scritto sui social il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha.
Le operazioni sul terreno
Morti, quelli di stamattina a Kharkiv e Zaporizhzhia, che vanno ad aggiungersi ai cinque causati da un attacco di droni su Dzhankoy, in Crimea, e altrettanti in un altro attacco su Kramatorsk, nell’oblast del Donetsk. Anche l’Ucraina nei giorni scorsi ha intensificato le operazioni: Mosca denuncia almeno cinque vittime e una decina di feriti sul suo territorio. Kyiv ha promesso che risponderà “simmetricamente” a ogni violazione del cessate il fuoco che ha stabilito per oggi e domani, in risposta alla tregua indetta da Mosca per l’8 e il 9 maggio, vigilia e giornata della parata: un’occasione attesa ma anche temuta dal Cremlino, che dovrà garantire la difficile sicurezza delle delegazioni provenienti dall’estero, anche se non è ancora chiaro quali leader stranieri saranno presenti alle celebrazioni.
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