"How kids roll", lo sguardo dei bambini di Gaza per un messaggio di pace

A Roma, negli spazi di Palazzo Merulana, la mostra racconta il conflitto dal punto di vista dell'infanzia attraverso fotografie, poesie e video. Un percorso immersivo che interroga il passato e il presente tra fragilità, memoria e desiderio di futuro

Martina Accettola - Città del Vaticano

Ci sono luoghi in cui l’infanzia non scorre: resiste. A Gaza, tra macerie e attese sospese, i bambini continuano a immaginare un futuro possibile, tra normalità e trauma. È da questa tensione che nasce "How kids roll", la mostra ospitata a Palazzo Merulana dal 14 maggio al 28 giugno 2026, curata da Loris Lai e Joseph Lefevre e prodotta da B-Roll Production e Ramon Pictures. In questo spazio lo sguardo infantile diventa testimonianza e memoria, ma anche richiesta di ascolto. Con il patrocinio del Dicastero per la Comunicazione e del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, e la media partnership di Vatican News e Radio Vaticana, il progetto espositivo vuole restituire dignità e immaginazione ai bambini che crescono in un contesto di conflitto che continua a ridefinire la quotidianità. Ma, come ricordato da Loris Lai: "Parliamo di Gaza, ma la comunicazione è universale. I bambini sono ovunque".

Creare ponti

“Ogni guerra è una guerra contro i bambini”: è questo il principio che accompagna l’impegno di UNICEF e Save the Children che hanno sostenuto la realizzazione della mostra. Il supporto nasce dalla volontà di valorizzare How Kids Roll come strumento di sensibilizzazione sulla condizione dei bambini a Gaza e di riconoscerne la capacità di creare ponti, trasmettendo un messaggio universale di pace, ascolto e umanità. Come hanno ricordato Andrea Iacomini, portavoce di UNICEF, e Elena Gentili, portavoce di Save the Children, i bambini sono troppo spesso vittime di ciò che non hanno scelto di vivere.

Unicef e Save the Children a sostegno della mostra "How kids roll"

Dal punto di vista dei bambini

Il progetto si sviluppa a partire dal lavoro fotografico di Melissa McClaren, realizzato durante le riprese del film del 2024 “I bambini di Gaza. Sulle onde della libertà” (How Kids Roll) di Loris Lai, ambientato nella Striscia di Gaza durante la seconda intifada. Le sue immagini attraversano la quotidianità dei bambini di Gaza senza mai cedere alla spettacolarizzazione del dolore. A emergere non è l’eccezionalità della guerra, ma la forza della vita dentro un contesto di fragilità.

Di fronte al visitatore si compone un mosaico di normalità precaria ma attraversato da un messaggio di speranza che il film e la mostra condividono: la capacità dei bambini di continuare a immaginare il futuro anche quando il futuro sembra negato. “Noi dall'inizio non volevamo essere né retorici né melensi. Noi volevamo raccontare la realtà”, ha sottolineato il regista ai media vaticani. “Questa è la verità dei bambini, di come interagiscono tra di loro, di quelli che sono i loro sogni e di come sopprimono anche le loro emozioni, perché devono affrontare una realtà che è molto più grande di loro”. L’infanzia diventa allora una chiave di lettura del presente.

Un'immagine della mostra "How kids roll"
Un'immagine della mostra "How kids roll"

La dignità umana al centro

L’allestimento amplifica questa tensione emotiva trasformando lo spazio centrale del palazzo in un luogo immersivo e silenzioso, quasi etereo. Sei lightbox costruiscono un corridoio visivo che accompagna lentamente lo spettatore, mentre le fotografie alle pareti sono distribuite in formati differenti, garantendo l’alternanza di impatto e intimità in un dialogo continuo tra esperienza individuale e dimensione collettiva. Tutto concorre a creare un ambiente in cui la dignità umana torna al centro dello sguardo pubblico.

Un altro scatto della mostra "How kids roll"
Un altro scatto della mostra "How kids roll"

Più voci narrative

Accanto alle immagini sono esposte le poesie scritte dai bambini di Gaza dal 7 ottobre a oggi, come una seconda voce narrativa: diretta, fragile e immediata. Le parole non spiegano le fotografie, ma le affiancano e le amplificano realizzando una polifonia e aprendo ulteriori spazi di memoria, paura e desiderio. A queste si aggiungono gli scatti di Mahmoud El Shawwa, collaboratore del film, che documentano dall’interno la realtà vissuta a Gaza dall’inizio del conflitto fino a oggi e stratificano ulteriormente il racconto visivo della mostra.

Anche la dimensione audiovisiva gioca un ruolo centrale. Le sequenze oniriche tratte dal film, proiettate su quattro schermi, interrompono e approfondiscono il percorso fotografico, portando in superficie paure, immaginazione e desideri infantili. Il tappeto sonoro, a cura di Maurizio Cascella, discreto ma costante, accompagna il visitatore e contribuisce a costruire un ambiente percettivo unitario.

L’arte come traduzione simbolica

A completare il progetto si trovano le opere pittoriche di Simone Legno (anche noto come Tokidoki), ispirate al film e affiancate da una performance video che lo ritrae mentre dipinge. Un contributo che introduce una traduzione visiva più simbolica e stilizzata, che non interrompe il percorso espositivo ma lo dota di un maggior carica emotiva.

Un'altra immagine della mostra "How kids roll"
Un'altra immagine della mostra "How kids roll"

Uno spazio di ascolto

Non è una semplice esposizione di immagini, ma un ambiente epico - nel senso brechtiano - costruito per attivare attenzione e ascolto. Anche se "è molto difficile rimanere distaccato quando la realtà ti viene messa davanti agli occhi - precisa Loris Lai -, soprattutto se quella realtà sono gli occhi di un bambino, che ti guardano e che ti comunicano anche inconsapevolmente tutto quello che si portano dentro. Ti ritrovi davanti degli esseri viventi, dei bambini, che non hanno scelta". Nel suo insieme, "How kids roll" non si limita a rappresentare una condizione, ma interroga il modo in cui quella condizione viene osservata e lo fa attraverso la lente dell’infanzia. C’è una domanda, allora, che accompagna il visitatore fino all’uscita: che cosa significa crescere quando il futuro è continuamente messo in discussione?

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Altre immagini della mostra "How kids roll"
14 maggio 2026, 10:45