Migranti subsahariani soccorsi dalla Croce Rossa a Lanzarote, Canarie Migranti subsahariani soccorsi dalla Croce Rossa a Lanzarote, Canarie

Onu, Guterres denuncia: “Migranti disumanizzati per fini politici"

Il segretario generale delle Nazioni Unite denuncia la crescente disumanizzazione dei migranti e chiede una risposta globale contro tratta e sfruttamento: “La migrazione deve essere una scelta, non una necessità”

Stefano Leszczynski - Città del Vaticano

I migranti vengono sempre più spesso trasformati in “capri espiatori” per fini politici, mentre crescono la disumanizzazione nel dibattito pubblico e le violazioni dei diritti fondamentali. È il duro richiamo lanciato dal segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, intervenendo al Forum dell’Onu sulla migrazione, appuntamento organizzato ogni quattro anni per verificare l’attuazione del Patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare. Nel suo discorso, Guterres ha ricordato come la migrazione abbia sempre accompagnato la storia dell’umanità, contribuendo allo sviluppo economico, sociale e culturale delle società. “I migranti costruiscono comunità, rafforzano economie, arricchiscono culture”, ha sottolineato il numero uno delle Nazioni Unite, denunciando però il clima sempre più ostile che circonda milioni di persone costrette a lasciare il proprio Paese.

I numeri della crisi migratoria globale

Il segretario generale dell’Onu ha richiamato l’attenzione sui dati contenuti in recenti rapporti delle Nazioni Unite, che fotografano una situazione drammatica lungo le rotte migratorie mondiali. Negli ultimi quattro anni almeno 200 mila persone, in prevalenza donne e ragazze, sono state vittime della tratta di esseri umani. Negli ultimi due anni, invece, oltre 15 mila migranti risultano morti o dispersi durante i viaggi verso altri Paesi. Secondo Guterres, dietro questi numeri si nasconde una realtà fatta di violenze, sfruttamento e privazione dei diritti fondamentali. Intere famiglie e bambini continuano a essere detenuti in molti Stati, mentre milioni di lavoratori migranti restano esposti ad abusi, salari insufficienti e assenza di protezione sociale. Una situazione che, secondo il segretario generale, rischia di aggravarsi ulteriormente se i governi continueranno ad affrontare il fenomeno migratorio esclusivamente come una questione di sicurezza.

“I diritti umani al centro”

Nel suo intervento, Guterres ha indicato una serie di priorità per una gestione più efficace e umana delle migrazioni. Il primo passo, ha spiegato, deve essere il pieno rispetto dei diritti umani. Per questo ha invitato gli Stati a porre fine alle pratiche discriminatorie e a privilegiare alternative alla detenzione amministrativa dei migranti. Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela dei minori. Il segretario generale ha chiesto di fermare la detenzione di bambini e famiglie migranti, garantendo invece accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria, agli alloggi e alla protezione sociale. 

La lotta contro i trafficanti 

Uno dei passaggi centrali del discorso ha riguardato il contrasto delle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di esseri umani. Guterres ha invocato una “offensiva globale” contro quelle che ha definito “reti criminali transnazionali”, chiedendo una cooperazione più stretta tra governi, forze di polizia e magistrature nazionali. Secondo il leader dell’Onu, il contrasto ai trafficanti non può limitarsi al controllo delle frontiere, ma richiede una strategia internazionale coordinata capace di colpire i flussi finanziari e le strutture operative delle organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione dei migranti.

“La migrazione deve essere una scelta”

Nella parte conclusiva del suo intervento, Guterres ha ribadito la necessità di affrontare anche le cause profonde delle migrazioni forzate. Il segretario generale ha chiesto maggiori investimenti nell’istruzione, nell’occupazione e nello sviluppo economico dei Paesi d’origine, affinché lasciare la propria terra non rappresenti più un obbligo imposto da guerre, povertà o mancanza di prospettive. “La migrazione deve diventare una scelta, una vera scelta”, ha affermato Guterres, rilanciando l’appello dell’Onu per una governance internazionale fondata sulla cooperazione e sulla tutela della dignità umana.

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08 maggio 2026, 11:17