Il primo ministro armeno, Nikol Pashinyan, e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen Il primo ministro armeno, Nikol Pashinyan, e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen  (AFP or licensors)

Ue-Armenia, a Yerevan il primo vertice tra connettività, sicurezza e sviluppo

Cuore dell’intesa resta la firma del Partenariato per la connettività, che punta a rafforzare i collegamenti nei settori dei trasporti, dell’energia e del digitale, oltre a stimolare gli scambi commerciali. Convergenza anche sulla politica estera per avvicinare il Paese del Caucaso a Bruxelles

Guglielmo Gallone - Città del Vaticano

È stato definito «storico» il primo vertice tra Unione europea e Armenia, che si è aperto oggi nella residenza presidenziale di viale Marshal Baghramyan, nella città di Yerevan. Il premier armeno, Nikol Pashinyan, ha accolto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, giunti nella capitale insieme ai leader  di 48 Paesi europei per l’ottavo vertice della Comunità politica europea (Cpe). Il vertice si tiene due volte l’anno, con un incontro in un paese membro dell’Unione europea e uno in un paese non membro.

Il primo vertice Ue-Armenia

«Questo primo vertice Ue-Armenia rappresenta un’importante pietra miliare per approfondire il partenariato», ha scritto Costa, evidenziando come i progressi compiuti dall’Armenia negli ultimi anni abbiano creato «un’opportunità unica per offrire vantaggi concreti ai nostri cittadini». Sulla stessa linea von der Leyen: «L’Ue e l’Armenia non sono mai state così vicine. E oggi portiamo la nostra partnership a un livello completamente nuovo».  In effetti, dal testo siglato da entrambe le parti spicca anzitutto il riconoscimento delle «aspirazioni europee del popolo armeno», legate alla legge del marzo 2025 sull’avvio del processo di adesione all’Ue. Altrettanto rilevante in tal senso è l’impegno  a rafforzare la cooperazione contro l’elusione delle sanzioni Ue verso la Russia, con attenzione in particolare ai beni dual use e ai materiali sensibili da campo di battaglia. Questo, assieme alla presenza del presidente ucraino, Volodymr Zelensky, a Yerevan, dà una dimensione  geopolitica al vertice e fa emergere un certo allineamento dell’Armenia alla politica estera e di sicurezza comune dell’Ue. Che, oltre a simboleggiare un allontanamento dalla storica vicinanza a Mosca, si consolida con la partecipazione a missioni di gestione delle crisi, lo scambio di informazioni e la cooperazione cyber. Non ultimo, nel documento emergono nette aperture da parte dell’Armenia verso progetti europei come Creative Europe, EU4Health, Erasmus+, Horizon Europe, EU4Youth.

La centralità di energia e trasporti

Cuore dell’intesa  resta però la firma del Partenariato per la connettività, che punta a rafforzare i collegamenti nei settori dei trasporti, dell’energia e del digitale, oltre a stimolare gli scambi commerciali, creare posti di lavoro e sostenere la stabilità regionale. Il peso del gas del Caucaso meridionale resta limitato in termini quantitativi — circa il 4% delle importazioni europee, con alcune eccezioni come quella italiana, per cui l'Azerbaigian è secondo solo all'Algeria in termini di esportazioni di gas — ma assume un valore strategico crescente nel processo di diversificazione energetica dell’Ue. Fondamentale in questo senso il riferimento alla Trump Route for International Peace and Prosperity (Tripp), indicata come progetto chiave per la connettività regionale. È un dettaglio geopolitico notevole anzitutto perché collega il vertice Ue-Armenia agli sviluppi del summit di Washington dell’8 agosto 2025 tra Armenia e Azerbaigian; poi, perché insiste sulla normalizzazione con l’Azerbaigian, sulla riapertura delle comunicazioni regionali e sui principi di sovranità, integrità territoriale, inviolabilità dei confini e reciprocità; infine, perché include un progetto infrastrutturale tra Caucaso, Mar Nero e Asia centrale, volto a diversificare le rotte commerciali ed energetiche — una sfida chiave oggi.

Il ruolo della Turchia

È in questo quadro che, come sottolineato nel documento, s'inserisce un riferimento alla normalizzazione dei rapporti con la Türkiye, indicata nel documento come parte integrante del processo di stabilizzazione regionale. Un passaggio che riflette il ruolo centrale di Ankara negli equilibri del Caucaso meridionale, evidenziando come il partenariato Ue-Armenia si sviluppi all’interno di un sistema regionale in cui la Türkiye resta imprescindibile.

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05 maggio 2026, 13:02