La presentazione del libro di Andrea Gagliarducci nella Chiesa di Santa Maria della Pietà in Camposanto Teutonico La presentazione del libro di Andrea Gagliarducci nella Chiesa di Santa Maria della Pietà in Camposanto Teutonico

Tra guerre e polarizzazioni, la domanda dimenticata: dov'è Dio?

In un contesto sempre più fragile, serve riflettere sul valore attuale della dottrina sociale della Chiesa: il messaggio emerso alla presentazione dell’ultimo libro del giornalista Andrea Gagliarducci

Lorenzo De Cesaris - Città del Vaticano

L’equilibrio internazionale ha bisogno della religione? È la domanda che attraversa l’ultimo libro del giornalista Andrea Gagliarducci, presentato lunedì 22 giugno nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria della Pietà in Camposanto Teutonico con la partecipazione di monsignor Flavio Pace, Segretario del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, e dell’Ambasciatore di Cipro George Poulides, Decano del Corpo Diplomatico presso la Santa Sede. Il testo dal titolo Un ordine mondiale senza Dio? La Chiesa, la guerra, la pace, i diritti (Roma, Città Nuova, 2026), affronta urgenti tematiche come quella della presunta 'guerra giusta', del dialogo ecumenico, dell’intelligenza artificiale, della promozione del bene comune. Tematiche peraltro affrontate nell’Enciclica Magnifica humanitas di Papa Leone XIV.

Disordine mondiale e ordine salvifico

"Quando si taglia la radice, la parola sopravvive ancora per un po’ ma è destinata ad appassire", ha affermato Poulides sottolineando come il messaggio della Chiesa possa ancora farsi strada in un ordine mondiale che necessita di una comprensione autenticamente cristiana del mondo. Dinanzi alla 'pigrizia spirituale' di un Occidente che ha interiorizzato la critica a quella religio impia di reminiscenza lucreziana - rievocata provocatoriamente da monsignor Pace -, si è voluto ribadire con forza l’importanza dell’unico ordine salvifico, quello del Vangelo che "entra nel mondo salvandolo e trasformandolo". La riflessione si è quindi concentrata su un quesito fondamentale: chi è veramente l’uomo nella sua identità più profonda? Quesito che inevitabilmente rinvia alla sua dimensione trascendentale e spirituale.

Un momento della presentazione - © foto Vatican News
Un momento della presentazione - © foto Vatican News

Le storie dietro i grandi eventi

Frutto di molti anni di esperienza giornalistica, il volume si configura come uno strumento di approfondimento della dottrina sociale della Chiesa, nonché di storia contemporanea. Stando alle parole di Poulides, "l’autore non scrive da dietro una scrivania", ma costruisce la propria riflessione a partire da esperienze concrete di sofferenza: volti e storie che restituiscono il dramma umano dietro i grandi eventi. Non a caso Alessandro Gisotti, vicedirettore del Dicastero per la Comunicazione, che ha moderato l’incontro, ha rammentato che l’autore ha definito il libro "un atto d’amore" verso la Santa Sede

Domande su Dio

A chiudere la presentazione è stato Gagliarducci stesso, il quale ha lanciato un appello a proposito della necessità di allargare le prospettive del giornalismo odierno riscoprendo "un’umiltà epistemologica". Ha poi richiamato l’attenzione sulla domanda "Dov’è Dio oggi?" facendo emergere come troppo spesso trovi inadeguate risposte nei discorsi tecnocratici che affannano il mondo. Infine, ha indicato nella temperanza la virtù migliore per affrontare un mondo sempre più polarizzato.

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23 giugno 2026, 13:18