Parigi, il Canale Saint-Martin aperto alla balneazione per le alte temperature Parigi, il Canale Saint-Martin aperto alla balneazione per le alte temperature

Europa nella morsa del caldo, centinaia di vittime e servizi al collasso

Il continente affronta una crisi climatica senza precedenti con gravi conseguenze sulla salute

Francesco Citterich – Città del Vaticano

Gran parte dell’Europa sta affrontando una delle più violente ondate di calore degli ultimi decenni. Dalla Penisola Iberica al Regno Unito, passando per Francia, Italia, Germania e Balcani, le temperature hanno raggiunto livelli eccezionali, con valori superiori ai 40 gradi in numerosi Paesi e punte al suolo vicine ai 50 gradi in alcune aree. Gli esperti parlano di un evento estremo favorito da un persistente blocco anticiclonico, mentre l’Organizzazione mondiale della sanità ha definito la situazione una vera emergenza sanitaria.

Temperatura in drammatico aumento in Europa
Temperatura in drammatico aumento in Europa   (ALICE SACCO)

In aumento le vittime

Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi. In Spagna sono stati registrati 327 decessi correlati al caldo in pochi giorni, secondo i dati dell’Istituto di salute Carlos III, dopo una sequenza di giornate con temperature record e notti tropicali che non hanno lasciato tregua alla popolazione più fragile.

Anche la Francia sta pagando un prezzo altissimo. Oltre ai decessi direttamente legati ai colpi di calore, almeno 55 persone sono morte per annegamento mentre cercavano refrigerio in fiumi, laghi e spiagge. Le autorità hanno inoltre segnalato diversi bambini morti per ipertermia dopo essere rimasti intrappolati in automobili surriscaldate, episodi che hanno profondamente scosso il Paese.

L’impatto dell’ondata di caldo si estende ben oltre il bilancio delle vittime. Ospedali e pronto soccorso sono sotto forte pressione per l’aumento di malori, disidratazioni e colpi di calore, mentre in molte città sono stati attivati piani straordinari per assistere anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. In Francia e nel Regno Unito diverse strutture sanitarie hanno raggiunto livelli critici di saturazione.

Le avvertenze alla stazione Waterloo, Londra
Le avvertenze alla stazione Waterloo, Londra

Le ricadute sui trasporti

Le conseguenze interessano anche infrastrutture e trasporti. In Germania alcune strade hanno subito deformazioni a causa dell'asfalto surriscaldato, mentre in Svezia si sono verificati rallentamenti ferroviari. Numerosi collegamenti ferroviari sono stati ridotti o sospesi in vari Paesi europei, mentre scuole, siti turistici e manifestazioni pubbliche sono stati chiusi o rinviati per motivi di sicurezza. A Parigi sono stati persino introdotti divieti temporanei sul consumo di alcol negli spazi pubblici per limitare i rischi sanitari durante i giorni più caldi.

In Italia resta alta l’allerta, con numerose città contrassegnate dal bollino rosso e temperature destinate a rimanere eccezionalmente elevate anche nei prossimi giorni. Le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti nelle ore centrali della giornata, bere frequentemente e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.

Anche Roma stretta nella morsa del caldo
Anche Roma stretta nella morsa del caldo   (ANSA)

Sanità sotto pressione

Le autorità sanitarie europee avvertono che l’ondata di calore in corso non è un evento isolato, ma un fenomeno destinato a ripetersi con maggiore frequenza e intensità. I sistemi sanitari, già sotto pressione, stanno attivando piani di emergenza per fronteggiare quello che viene ormai definito un “stress termico di massa”. In diversi Paesi sono stati riaperti centri climatizzati pubblici per accogliere anziani, senza fissa dimora e persone fragili, spesso le più esposte alle conseguenze estreme del caldo.

Nel solo bacino mediterraneo, le temperature notturne sopra i 28-30 gradi stanno impedendo il naturale recupero fisiologico del corpo umano, aumentando il rischio di scompensi cardiaci e respiratori. I medici segnalano un incremento significativo degli accessi ospedalieri per colpi di calore, disidratazione severa e insufficienza renale acuta, soprattutto tra gli over 75.

Secondo gli scienziati, episodi di questa intensità sono ormai sempre più strettamente legati al cambiamento climatico. Le analisi del gruppo internazionale World Weather Attribution indicano che eventi di questo tipo risultano oggi molto più probabili rispetto a pochi decenni fa e potrebbero diventare sempre più frequenti in futuro, con pesanti conseguenze sanitarie, economiche e sociali per l'intero continente.

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27 giugno 2026, 13:33