Al G7 di Evian i leader convergono su Iran, Ucraina e IA
Marco Guerra – Città del Vaticano
E’ stato un vertice segnato dalla ricerca dell’unità tra l’Europa e gli Stati Uniti, con il tentativo dei leader del Vecchio Continente di riportare Washington dentro una cornice multilaterale sui principali dossier internazionali.
Convergenza sull’accordo Usa e Iran
Il G7 ha accolto con favore l’accordo tra Usa e Iran definendolo "un'opportunità storica" per impedire a Teheran di ottenere un'arma nucleare e affrontare le minacce regionali e missilistiche. Nella dichiarazione, i leader si dicono pronti a contribuire all'attuazione dell'accordo e sostengono una successiva intesa diplomatica "robusta e complessiva". Macron lo ha definito "un ottimo accordo". I diversi leader hanno anche espresso singolarmente la disponibilità a impegnarsi nella sicurezza dello Stretto di Hormuz.
Sostegno all’Ucraina
Nella dichiarazione finale congiunta i sette leader hanno inoltre ribadito il "sostegno incrollabile" a Kiev, impegnandosi ad aumentare le forniture di difesa aerea, intercettori, capacità a lungo raggio. Il testo prevede anche un aumento della pressione sull'economia di guerra russa, "inclusi" i settori petrolifero e del gas. Il padrone di casa Macron ha definito l'intesa "un vero progresso" e "una condizione per la nostra efficacia collettiva nel garantire il successo del popolo ucraino in questa guerra di resistenza".
Il dossier AI
Non si è parlato solo di difesa. Il G7 ha posto le basi per una forte partnership tra Stati Uniti ed Unione europea per la governance dell'intelligenza artificiale. Il documento quadro punta a stabilire regole etiche, standard di sicurezza e linee guida condivise per lo sviluppo della tecnologia.
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