"Con tutte le sue creature" la settima edizione del Lecco Film Fest
Rosario Tronnolone - Città del Vaticano
L’eco del Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi è presente sin nel titolo della settima edizione del Lecco Film Fest che si svolgerà sulle sponde del lago dal 2 al 5 luglio con un programma fittissimo di titoli che spaziano dagli albori del cinema alle novità più recenti. Il manifesto di questa edizione, affidato come sempre alla felice intuizione dell’artista Velasco Vitali, propone un’apertura dello sguardo a una nuova prospettiva, originale e inaspettata. Agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi è dedicata l’inaugurazione del Festival con la proiezione del film “Il poverello d’Assisi”, di Enrico Guazzoni, del 1911, e tra i tanti titoli che il cinema ha dedicato alla figura del Santo, è il più allegro e poetico quello prescelto per la serata di sabato 4 luglio: Francesco Giullare di Dio di Roberto Rossellini. Il film sarà proiettato alla presenza del nipote del regista, Alessandro Rossellini, e di don Renato Butera, docente di Storia del Cinema presso la Pontificia Università Salesiana.
Dai capolavori del passato alle storie di oggi
Le creature dell’arte cinematografica sono i film, e l’attenzione del Lecco Film Fest si sofferma su titoli recentissimi come Don Chisciotte di Fabio Segatori, con Alessio Boni, Rosso Volante di Alessandro Angelini, con Giorgio Pasotti, e … che Dio perdona tutti di Pif, ma anche sui documentari L’ottavo giorno di Sabrina Varani e Agnus Dei di Massimiliano Camaiti, e su due pietre miliari della storia del Cinema come ET di Steven Spielberg e l’intramontabile e profetico Metropolis di Fritz Lang.
Torna anche quest’anno un ospite graditissimo del Festival, Marco Bellocchio, con la proiezione su grande schermo del suo Portobello, dedicato alla tragica vicenda dell’errore giudiziario che vide protagonista Enzo Tortora. Al regista francese Stéphane Brizé è invece dedicato un omaggio che prevede la proiezione di quattro sue pellicole, tra cui il recente Le occasioni dell’amore, con protagonista Alba Rohrwacher, anche lei ospite a Lecco e vincitrice del Premio Lucia.
Un Festival costruito sulle relazioni
"La presenza di Stéphane Brizé – afferma monsignor Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo –dice un po’ del nostro stile: gli artisti, gli attori, i registi, i protagonisti del mondo della cultura che sono a Lecco sono amici della Fondazione; non sono semplicemente degli ospiti che, tramite il lavoro nobile degli agenti, si possano contattare, come avviene abitualmente nei Festival. Abbiamo un approccio differente, un approccio che ci viene dalla responsabilità di essere Chiesa: come Fondazione Ente dello Spettacolo siamo un’emanazione della Conferenza Episcopale Italiana. Invitiamo degli amici, e chi viene accetta la sfida di stare con noi, di passare del tempo con il pubblico, di parlare della vita e non solamente di un film in promozione. Con Stéphane Brizé è nata quest’amicizia, fatta di frequentazioni, di dibattiti, di confronto, e sarà con noi proprio per questo. Questo grande maestro del cinema francese e del cinema d’autore europeo ha accettato di passare del tempo con noi per confrontarsi, per crescere e per stare con il pubblico che conosce già le sue opere, ma meno la sua presenza umana.”
Quattro giorni intensissimi in cui Lecco si trasforma in una città di cinema, con le proiezioni che iniziano alle 9.00 del mattino e terminano a mezzanotte, tutte ad ingresso gratuito, gli incontri con gli autori e l’occasione di riflettere, attraverso l’arte, sulle domande legate all’oggi e su quelle legate al sempre di ogni uomo.
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