Il vice presidente americano JD Vance in Svizzera mentre stringe la mano al capo dell'esercito pachistano Munir, accanto al Primo ministro del Pakistan Sharif Il vice presidente americano JD Vance in Svizzera mentre stringe la mano al capo dell'esercito pachistano Munir, accanto al Primo ministro del Pakistan Sharif 

Al via in Svizzera i colloqui tra Usa e Iran

In agenda a Lucerna, il conflitto in corso in Libano tra Israele e il gruppo militante Hezbollah e questioni economiche come i fondi iraniani congelati e la vendita del petrolio del Paese

Francesco Ricupero - Città del Vaticano

Sono in corso da poche ore, oggi domenica 21 giugno, a Lucerna, in Svizzera, i colloqui tra la delegazione statunitense composta dal vicepresidente JD Vance e gli inviati Jared Kushner e Steve Witkoff e quella del Pakistan con il primo ministro Shehbaz Sharif e il capo dell’esercito Asim Munir. Lo riferisce Al Jazeera. Si sono stretti la mano, abbracciati e ringraziati a vicenda. I giornalisti sono stati fatti entrare nella sala per meno di un minuto. Vance ha detto che parlerà con loro più tardi e non ha risposto a una domanda sul messaggio che avrebbe voluto rivolgere al premier israeliano sulle azioni militari in Libano.

Israele: nessun ritiro dalla zona di sicurezza in Libano

Infatti, il conflitto in corso in Libano tra Israele e il gruppo militante Hezbollah è in cima all’agenda dei colloqui appena iniziati tra Iran e Stati Uniti, insieme a questioni come i fondi iraniani congelati e la vendita del petrolio del Paese, come ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, in un video condiviso dall’agenzia di stampa statale Irna. "Come ha chiarito il premier Benjamin Netanyahu, e io stesso, Israele non si ritirerà dalla zona di sicurezza in Libano. Il cessate il fuoco annunciato sabato lascia l'Idf in tutte le posizioni occupate all'interno della zona di sicurezza. Non vi è stata e non vi è alcuna limitazione all'azione dell'Idf in Libano per rimuovere le minacce", ha affermato il ministro della Difesa Israel Katz in una nota ufficiale. "Tutti i risultati ottenuti dall'Idf in Libano vengono mantenuti. Le nostre forze restano nella zona di sicurezza lungo la Linea Gialla e da lì operano contro terroristi e siti più all'interno del territorio", ha aggiunto.

I danni della guerra in Libano
I danni della guerra in Libano   (AFP or licensors)

Iran: il regime sionista ha violato l'accordo

"Il regime sionista continua a violare il suo impegno in Libano, questo problema sarà l’argomento principale di discussione nei colloqui odierni", ha detto Baqaei, riferendosi a Israele. A Lucerna saranno all’ordine del giorno "anche la questione della messa a disposizione dei beni iraniani congelati o soggetti a restrizioni, così come la discussione relativa al rilascio delle licenze necessarie per la vendita del petrolio iraniano", ha proseguito. Facendo riferimento all’articolo 1 del memorandum d’intesa Iran-Usa, che prevede la «fine della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano», Baqaei ha sottolineato: “Mentre l’Iran ha rispettato i suoi obblighi, l’altra parte non è riuscita a costringere il regime sionista a cessare il fuoco in Libano, violando così esplicitamente l’accordo”. Intanto, nel pomeriggio di oggi si terrà un tavolo a quattro insieme a Iran e Qatar; mentre il segretario di Stato americano, Marco Rubio, volerà invece la prossima settimana negli Emirati Arabi, in Bahrein e Kuwait, Paesi del Golfo partner degli americani già colpiti dalle controffensive iraniane nei giorni più caldi della guerra ed oggi in cerca di stabilità nell'area.

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21 giugno 2026, 13:45