L'epidemia, dichiarata ufficialmente il 15 maggio nella provincia orientale dell'Ituri, si è estesa anche al Nord Kivu e al Sud Kivu L'epidemia, dichiarata ufficialmente il 15 maggio nella provincia orientale dell'Ituri, si è estesa anche al Nord Kivu e al Sud Kivu  (ANSA)

Ebola, avviato primo test clinico contro il ceppo Bundibugyo

L'Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato l'arruolamento del primo paziente nello studio "Partners", che valuterà l'efficacia dell'anticorpo monoclonale MBP134 e dell'antivirale remdesivir, somministrati singolarmente o in combinazione. Intanto in RD Congo i casi confermati sono saliti a 1.460 e i decessi a 447, con un tasso di letalità del 30,6%

Vatican News

Nella Repubblica Democratica del Congo è stato avviato il primo studio clinico contro il ceppo Bundibugyo del virus Ebola. In queste ore l'organizzazione mondiale della Sanità ha annunciato l'arruolamento del primo paziente nello studio "Partners", che valuterà l'efficacia dell'anticorpo monoclonale MBP134 e dell'antivirale remdesivir, somministrati singolarmente o in combinazione. La sperimentazione è coordinata dall'Istituto nazionale per la ricerca biomedica della Repubblica Democratica del Congo con il sostegno di una coalizione di partner internazionali, tra cui l'Oms. I pazienti arruolati riceveranno cure di supporto complete e saranno sottoposti a un attento monitoraggio. L'agenzia delle Nazioni Unite ha inoltre autorizzato l'uso d'emergenza del primo test molecolare per la diagnosi del virus Bundibugyo, per il quale al momento non esistono vaccini né trattamenti approvati.

I casi confermati salgono a 1.460

Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa e il presidente della Repubblica Democratica del Congo Felix Tshisekedi, con indosso indumenti protettivi, camminano con altri funzionari durante una visita all'Istituto Nazionale di Ricerca Biomedica a Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo
Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa e il presidente della Repubblica Democratica del Congo Felix Tshisekedi, con indosso indumenti protettivi, camminano con altri funzionari durante una visita all'Istituto Nazionale di Ricerca Biomedica a Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo

Secondo l'ultimo bollettino diffuso dalle autorità congolesi, i casi confermati sono saliti a 1.460 e i decessi a 447, con un tasso di letalità del 30,6%. Sono attualmente 595 i pazienti in trattamento, 213 persone sono guarite dalla malattia. Il tasso di tracciamento dei contatti resta all'82,7% e le autorità, insieme ai partner internazionali, continuano a lavorare per rafforzare la fiducia della popolazione nelle misure di risposta all'epidemia, ancora ostacolata dalla diffidenza di parte delle comunità locali. L'epidemia, dichiarata ufficialmente il 15 maggio nella provincia orientale dell'Ituri, si è estesa anche al Nord Kivu e al Sud Kivu. Per quanto riguarda l'Uganda, sono stati confermati 20 casi, di cui 15 importati dalla Repubblica Democratica del Congo, con due decessi. In Francia è stato invece confermato il primo caso di Ebola in un medico rientrato da una missione nel Paese africano. Secondo l'Oms, il rischio di diffusione dell'epidemia resta elevato nell'Africa subsahariana, mentre è considerato basso a livello globale.

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03 luglio 2026, 08:39