Attacchi incrociati Kyiv-Mosca, colpiti porti e navi ucraine
Roberta Barbi – Città del Vaticano
Non ha battute d’arresto il bollettino della guerra tra Russia e Ucraina che continua a mietere vittime: stanotte una donna di 89 anni è morta a Mykolaiv in seguito a un attacco russo, mentre un morto e alcuni feriti si registrano a Sumy. Altri 3, tra i quali un bambino di 8 anni, si contano, invece, in una stazione di servizio nella regione di Dnipro. Le forze russe, inoltre, avrebbero colpito duramente diversi porti ucraini nel Mar Nero e anche quattro navi che, a detta di Mosca, stavano trasportando rifornimenti militari.
Sventato l’attacco dell’Iran
Dall’altra parte, un attacco di droni ucraini ha ucciso almeno 5 persone e ne ha ferite 6 nella regione di Mosca, mentre si aggrava il bilancio del raid contro una spiaggia russa sul Mar Nero vicino a Gelendzhik: le vittime sono 7 tra cui almeno tre minori, e sei i feriti. Teheran, inoltre, fa sapere di aver annullato un attacco programmato contro “tre punti in Ucraina” dopo che le autorità di Kyiv hanno definito “un errore” l’attacco contro una nave iraniana nel Mar Caspio e si sono scusate per l’accaduto.
Zelensky: noi mai voluta la guerra, sì a soluzione diplomatica
Intanto in un’intervista, il ministro dell’Energia ucraino Denys Shmyhal ha dichiarato che sarà la superiore capacità di una delle due parti – Russia o Ucraina – di colpire le infrastrutture energetiche altrui e difendere le proprie, a determinare l’esito della guerra e dettare le condizioni di pace. Una guerra che Kyiv non ha mai voluto, ha ribadito nuovamente il presidente Volodymyr Zelensky che, in un incontro con gli ambasciatori ucraini, ha affermato che il suo Paese sta facendo di tutto per seguire una via diplomatica di risoluzione del conflitto.
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