2026.03.04 Udienza Generale

Il Papa: la democrazia si basi sulla legge morale o si rischia la tirannia

“La concentrazione del potere tecnologico, economico e militare nelle mani di pochi minaccia sia la partecipazione democratica dei popoli sia la concordia internazionale”. È un passaggio del messaggio del Papa alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali riunita in plenaria

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Il potere non come fine in sé ma come un mezzo per raggiungere il bene comune; la temperanza che “funge da barriera contro l’abuso di potere”; l’ordine internazionale che nasce dall’equilibrio di potere e la democrazia che rimane sana se radicata nella legge morale. Sono alcuni degli spunti che Papa Leone offre nel messaggio in inglese inviato ai partecipanti alla sessione plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, in corso da oggi, 14 aprile, fino al 16 sul tema: L'uso del potere: legittimità, democrazia e la ridefinizione dell'ordine internazionale.

“Un argomento – scrive il Papa - particolarmente attuale, che concentra la nostra riflessione sull’esercizio del potere, elemento fondamentale per costruire la pace all’interno delle nazioni e tra di esse in questo momento di profondo cambiamento globale”.

LEGGI QUI IL TESTO IN INGLESE DEL MESSAGGIO DEL PAPA IN OCCASIONE DELLA SESSIONE PLENARIA DELLA PLENARIA DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE SOCIALI 

Saggezza e temperanza contro gli abusi di potere

Leone richiama la dottrina sociale della Chiesa cattolica e sottolinea che “la legittimità dell’autorità non dipende dall’accumulo di potere economico o tecnologico, ma dalla saggezza e dalla virtù con cui essa viene esercitata”. La saggezza persegue infatti il vero bene ed è “inseparabile dalle virtù morali”. “Sappiamo – evidenzia il Pontefice - che la giustizia e la fortezza sono indispensabili per un sano processo decisionale e per mettere in pratica le decisioni. Anche la temperanza si rivela essenziale per l’uso legittimo dell’autorità, poiché la vera temperanza frena l’esaltazione smodata di sé e funge da barriera contro l’abuso di potere”.

La democrazia, argine alla tirannia e al dominio delle élite

Autorità e potere legittimo trovano espressione nella democrazia che riconosce la dignità dell’uomo e lo invita anche a partecipare alla ricerca del bene comune. “La democrazia rimane sana, tuttavia, solo quando è radicata nella legge morale e in una vera visione della persona umana. Priva di questo fondamento, - si legge nel messaggio - rischia di diventare o una tirannia maggioritaria o una maschera per il dominio delle élite economiche e tecnologiche”.

La concentrazione di potere, minaccia democratica

La riflessione del Papa riguarda anche l’ordine internazionale, guidato dagli stessi principi che sorreggono l’esercizio dell’autorità all’interno delle nazioni. “Una verità – scrive - che è particolarmente importante ricordare in un momento in cui le rivalità strategiche e le alleanze mutevoli stanno ridefinendo le relazioni globali”. Un ordine internazionale giusto e stabile, secondo il pensiero di Leone, “non può nascere dal semplice equilibrio di potere né da una logica puramente tecnocratica. La concentrazione del potere tecnologico, economico e militare nelle mani di pochi minaccia sia la partecipazione democratica dei popoli sia la concordia internazionale”.

Una cultura della riconciliazione

Da qui l’appello, in linea con i predecessori, perché si rinnovino le istituzioni ispirandole al principio di sussidiarietà, ripensando anche le modalità della cooperazione internazionale. Soffermandosi poi su una prospettiva di fede, il Papa rammenta che “la potenza divina non domina, ma piuttosto guarisce e ricompone”, perché fa ricorso alla logica della carità “per costruire una cultura della riconciliazione capace di superare le insidie dell’indifferenza e dell’impotenza”.

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14 aprile 2026, 13:14