Il Papa nella cappella del Centro di accoglienza e di amicizia delle agostiniane missionarie a Bab El Oued Il Papa nella cappella del Centro di accoglienza e di amicizia delle agostiniane missionarie a Bab El Oued

Leone XIV ricorda le agostiniane martiri: è possibile vivere in pace

A Bab El Oued, nella provincia di Algeri, il Papa ha visitato nel pomeriggio il Centro di accoglienza e di amicizia gestito dalle suore agostiniane missionarie, per rendere omaggio alle loro consorelle uccise il 23 ottobre 1994, durante la guerra civile. “La vostra presenza qui significa molto” ha detto, sottolineando che da Sant'Agostino si impara a “promuovere il rispetto per la dignità di ciascuno” e a "valorizzare le differenze"

Tiziana Campisi – Inviata ad Algeri

Un incontro tanto atteso dalle suore agostiniane missionarie quello di questo pomeriggio con Leone XIV. Al Centro di accoglienza e di amicizia che si trova a Bab El Oued, popoloso comune della provincia di Algeri, il Papa è arrivato per una visita privata dopo le 16.30. Qui era già stato quando era priore generale dell’Ordine di sant’Agostino, nel 2004 e nel 2009. Le suore lo ricordano bene, sempre cordiale, di poche parole, ma tanto vicino a loro. Un fratello agostiniano e dunque di famiglia. Il Pontefice è venuto per rendere omaggio alla memoria di suor Esther Paniagua e suor Caridad Álvarez Martín Alonso, le due agostiniane assassinate durante gli anni della guerra civile, il 23 ottobre 1994, mentre si recavano a Messa, e che abitavano qui. Le religiose sono fra i 19 martiri d’Algeria, beatificati ad Orano, nel santuario di Notre-Dame di Santa Cruz, l’8 maggio del 2018.

Leone XIV con le agostiniane missionarie delle due comunità di Algeri
Leone XIV con le agostiniane missionarie delle due comunità di Algeri   (@Vatican Media)

Una presenza preziosa in Algeria

Al Centro di Bab El Oued, dove si svolgono tante attività per bambini, giovani e adulti e per le donne vengono organizzati corsi di cucito, uncinetto, pittura e atelier in cui si realizzano bijoux, si sono radunate, per l’occasione, le sei suore delle due comunità agostiniane di Algeri, quelle di Notre Dame d’Afrique e di Dar El Beïda. Dopo un momento di preghiera insieme alle religiose, dopo aver ascoltato il saluto di suor Lourdes Miguélez, consorella delle due agostiniane uccise, il Papa ha rivolto alle agostiniane alcune parole, ricordando "la storia delle due martiri, e degli altri martiri” riferisce la Sala Stampa della Santa Sede sul proprio canale Telegram.


Il Pontefice ha evidenziato che quella dei 19 martiri d’Algeria è “una presenza preziosa in questa terra” che gli ha permesso “di scoprire una dimensione iscritta nel cuore di quello che deve essere la vita agostiniana nel mondo: dar testimonianza, il martirio”. “La vostra presenza qui significa molto” ha detto Leone XIV, rammentando una precedente visita a Bab El Oued. Proseguendo il colloquio con le sorelle agostiniane, il Papa ha sottolineato il “dono” di Sant’Agostino “in questa parte del mondo”: “promuovere il rispetto per la dignità di ciascuno”. Il vescovo di Ippona ancora oggi dice “che è possibile vivere in pace, valorizzando le differenze”. Il Pontefice ha inoltre ringraziato le suore e le ha esortate ad andare avanti, ricordando che la festa dei 19 martiri di Algeria ricorre l’8 maggio, giorno della sua elezione sul soglio pontificio. 

Il Papa con le donne che lavorano all'atelier di bijoux
Il Papa con le donne che lavorano all'atelier di bijoux   (@Vatican Media)

I doni al Papa

Ad incontrare Leone XIV, nel Centro delle suore, anche dieci donne che frequentano la struttura. Insieme alle religiose hanno donato al Papa un piccolo Rosario con la medaglietta che ritrae suor Esther e suor Caridad, e una stola, con l’emblema agostiniano - il libro e il cuore trafitto da una freccia che sintetizza l’esperienza della conversione di sant’Agostino - da una parte e dall’altra la scritta in arabo “Dio è amore”, per sottolineare il messaggio di fraternità che Leone XIV vuole rilanciare dall'Algeria.

Leone XIV mentre parla con una donna musulmana
Leone XIV mentre parla con una donna musulmana   (@Vatican Media)

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13 aprile 2026, 18:36