Papa Leone all’Inter: molti giovani vi guardano come “eroi”, siate testimoni di valori
Benedetta Capelli – Città del Vaticano
Davanti al Papa, nella Sala del Concistoro, questa mattina 9 maggio, ci sono i campioni d’Italia, i giocatori dell'Inter vincitori la scorsa domenica del ventunesimo scudetto. Un’udienza che suggella la festa già andata in scena nello stadio San Siro, a Milano, dopo la vittoria sul Parma e che rientra in una sorta di tradizione con il Pontefice che di norma accoglie i vincitori, come accaduto nel 2025 con il Napoli di Conte.
Volti noti come il capocannoniere della serie A Lautaro Martinez, l’attaccante Marcus Thuram, l’allenatore Cristian Chivu, che già al primo anno conquista l’ambito trofeo, ascoltano Papa Leone in “un momento di grande gioia” di cui, afferma, “sono lieto di essere reso partecipe”.
È una meta raggiunta grazie a molto impegno, gioco di squadra, disciplina e costanza, che avete saputo mantenere sia nei momenti esaltanti come l’ultima partita, quando avete già festeggiato! - e anche in quelli difficili, senza scoraggiarvi né arrendervi.
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Modelli da imitare
Il Pontefice invita però a non fermarsi ma a “riflettere sull’esperienza vissuta”, per portare soprattutto ai giovani “un messaggio utile” alla loro crescita.
Molti di loro, in questi giorni, guardano a voi come ai loro “eroi”, come a modelli da imitare, e questo vi investe di una responsabilità che va oltre la prestazione e che vi vuole, come sportivi, testimoni di valori.
E proprio su questo punto si vuole soffermare il Papa, perché - spiega, distaccandosi dal testo scritto - "i giovani oggi veramente hanno bisogno di modelli e quello che fate voi ha un impatto che può essere positivo o negativo sulla vita dei giovani". Bisogna allora "pensare" a "questa grande responsabilità che avete".
Autenticità e rettitudine
Papa Leone ricorda pure l'incontro, nel 1991, tra l'Inter e san Giovanni Paolo II, il quale, dopo aver ricordato il ruolo importante della società nella storia calcistica italiana, aveva affidato loro un compito da tenere ben presente. Un invito che il Pontefice fa suo.
“Fate sì che molti possano riconoscere in voi e nel vostro comportamento autenticità e rettitudine a tutta prova”
Rinnovando le sue congratulazioni, il Papa benedice di cuore i presenti, augurando ogni bene.
Il calcio per diffondere i valori cristiani
Al termine dell'udienza, il Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta ha raccontato ai media vaticani le emozioni vissute durante l'incontro con Papa Leone: “È stato straordinario, un discorso molto mirato e un'invocazione ai nostri calciatori che sono dei personaggi sicuramente popolari, ma anche fonti di ispirazione. Lo sport è uno strumento per cercare di eliminare le tensioni che possono esistere a grandi e piccoli livelli. Il ruolo dello sportivo, il ruolo del dirigente, del calciatore, dell'allenatore è proprio cercare di far sì che prevalga sempre la pace e soprattutto prevalgano i valori dello sport, che poi sono quelli della nostra umanità e della nostra cristianità”.
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