Tra preghiere e ultimi ritocchi, l'attesa di Pompei per la visita di Leone XIV

L'8 maggio, il Papa arriva nella cittadina campana per celebrare la Messa in piazza Bartolo Longo e pregare la supplica alla Beata Maria Vergine del Santo Rosario, ad un anno dalla sua elezione al soglio di Pietro. L’arcivescovo Caputo: “Un’attesa che ci colma di gioia”

Daniele Piccini – Inviato a Pompei

Si dispongono le ultime sedie per il pubblico. Si eseguono gli ultimi sound-check per assicurarsi che l’impianto audio funzioni bene. Si issano le bandiere gialle e bianche dello Stato Città del Vaticano. Si dispongono i maxi schermi, anche in altre piazze adiacenti, affinché tutti possano vedere. Infine, gli ultimi ritocchi alla cartellonistica. Piazza San Bartolo Longo, che si estende proprio davanti al Santuario della Beata Maria Vergine del Santo Rosario di Pompei, e tutta la città campana sono pronte per accogliere Leone XIV. Il Pontefice domani mattina, 8 maggio, compirà la sua visita pastorale al luogo di culto mariano, ad undici anni dopo l’ultima di Papa Francesco e a un anno esatto dalla sua elezione come 266.mo Successore di Pietro.

L'arcivescovo Tommaso Caputo parla dell'attesa della visita pastorale del Papa.

Celebrare insieme il primo anno di Pontificato di Leone XIV

"Stiamo vivendo questo momento di vigilia – spiega ai media vaticani l’arcivescovo Tommaso Caputo, delegato pontificio per il Santuario della Beata Maria Vergine del Santo Rosario di Pompei - e un'attesa che ci colma di gioia, perché sappiamo che Papa Leone viene a Pompei nel giorno del primo anniversario del suo pontificato. Possiamo pensare che probabilmente quando diede l'annuncio che era stato eletto il giorno della Supplica della Madonna, forse quello stesso giorno abbia già desiderato di venire a Pompei. Questa è una grande responsabilità per noi”.

Don Antonio Protano mostra la sala dove il Papa incontra i beneficiari delle Opere di Carità del Santuario.

Il Tempio della Carità, accanto a quello della fede

Il Papa, attorno alle ore 9 atterrerà con l’elicottero sull’area meeting del Santuario. Il profilo imponente del Vesuvio gli farà da sfondo. Percorrerà qualche centinaio di metri per raggiungere la Sala Luisa Trapani dove, davanti ad un pubblico di oltre 400 persone, conoscerà tutte le Opere di Carità compiute quotidianamente dal Santuario in favore delle persone fragili ed ascolterà le testimonianze di tre persone provenienti da contesti sociali difficili che hanno trovato accoglienza in quelle strutture, create da san Bartolo Longo per alloggiare gli operai al momento della costruzione del Santuario.

“Avere il Papa in mezzo a noi è motivo di grande gioia, di grande attesa, ma anche di incoraggiamento e di speranza per il futuro di questa nostra esperienza”, commenta don Antonio Protano, responsabile delle Opere di Carità del luogo di culto mariano. “Nella Sala Trapani - prosegue - saranno presenti 450 ospiti, tra bambini, ragazzi, giovani, madri, volontari, benefattori, di quelle che sono le opere che accompagnano il cammino di chi vive situazioni di difficoltà. Ragazze e madri, ragazze che hanno scelto di portare avanti la vita, bambini che vivono diverse forme di disagio, minori che attendono di essere adottati da famiglie per avere una vita nuova. Per noi – conclude don Protano - avere qui il Papa domani sarà un grande segno della Divina Provvidenza per continuare quella che è l'esperienza della nostra Chiesa”.

Una Figlia del Santo Rosario di Pompei descrive la devozione per san Bartolo Longo a Pompei.

La devozione per san Bartolo Longo, fondatore del Santuario

Attorno alle 10, il Papa si ritirerà in preghiera nella cappella san Bartolo Longo, fondatore del Santuario e canonizzato proprio da Leone XIV il 19 ottobre scorso in Piazza San Pietro. “Per noi questo evento è bellissimo, siamo pieni di gioia, una gioia immensa”, spiega suor Floriana Gargiulo, circondata dai mobili e dagli arredi utilizzati proprio da Bartolo Longo, fondatore anche del suo ordine, le figlie del Santo Rosario di Pompei. “Domani – prosegue la religiosa - siamo in attesa del Santo Padre, che viene qui a un anno esatto dalla sua elezione al soglio di Pietro e viene a ringraziare la Madonna e a chiedere il suo aiuto, la sua protezione per il suo mandato. Noi lo accogliamo con amore, con affetto, con riconoscenza”.

Poco lontana dalla portineria, una grande porta a vetri smerigliati conduce all’interno della “Cappella", intitolata pur'essa a Longo. “In questo momento è chiusa perché stiamo in attesa dell'arrivo del Santo Padre e quindi per maggiore sicurezza è chiusa, ma di solito tutti i giorni il santuario apre regolarmente e accoglie tutti i pellegrini. Bartolo Longo – conclude la suora - è stato canonizzato proprio pochi mesi fa e quindi le persone ancora più di prima corrono qui a chiedere grazie, guarigioni, aiuto”.

La supplica alla Madonna di un pellegrino speciale

Alle ore 12 il Papa, pregherà la supplica alla Madonna di Pompei, una preghiera recitata ogni 8 maggio - giorno in cui la Chiesa ricorda proprio la Vergine del Rosario, venerata in questo Santuario - e la prima domenica di ottobre. Oggi, in alto, dietro l’altare c’è ancora solo il vetro di una cornice vuota. Domani vi verrà installata l’immagine di Maria, venerata in questo Santuario. Un quadro considerato di basso valore artistico che san Bartolo trovò tra le mille cianfrusaglie di un rigattiere di Napoli e fece restaurare. Un’icona che richiama ogni anno a Pompei 2 milioni di pellegrini e davanti alla quale, domani, si inginocchierà Leone XIV.

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07 maggio 2026, 18:58