Leone XIV: l'idolatria del profitto disumanizza, costruiamo la civiltà dell'amore

Saluto e plauso del Papa alla prima edizione dell'iniziativa "I dialoghi del Borgo" che in questi giorni ha riunito a Castel Gandolfo rappresentanti di imprese, ong, atenei, società civile e Chiesa da tutto il mondo impegnati in progetti di trasformazione ecologica, sociale ed economica. Invito del Pontefice a edificare la "Nuova Gerusalemme, la città di Dio, che offre acqua viva agli assetati e cure, riconoscimento, parole gentili e mani capaci di tenerezza a ogni essere umano"

Antonella Palermo - Città del Vaticano

L’amore sia l’unico principio guida della vita economica, politica e culturale. Il Papa ringrazia quanti hanno partecipato alla due giorni che si chiude oggi, 19 giugno, nei Giardini pontifici di Castel Gandolfo, per la prima edizione de "I dialoghi del Borgo" organizzata dal Centro di Alta Formazione Laudato si’ insieme a University of Notre Dame, Deloitte Switzerland e Handshake Strategies. È stato un evento che ha aperto le porte del Borgo Laudato si' ad attori internazionali di imprese, ong, atenei, membri della società civile e del mondo ecclesiale. Tra i temi dibattuti, in uno stile ampiamente sinodale, l’intelligenza artificiale e il suo rapporto con l’umanità, l’invecchiamento e la vitalità, lo sport e la diplomazia e il futuro della sostenibilità.

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Reimmaginare la guida morale di un mondo frammentato

Il Papa, nel suo saluto in inglese, riconosce che questa iniziativa bene interpreta l'auspicio di intraprendere nuove strade per il bene comune e la promozione di una vita dignitosa per tutti. Davanti ai partecipanti, invitati nella Sala del Concistoro del palazzo apostolico, la definisce un "primo passo di un processo". La direzione è chiara:

[...] rinnovare e reimmaginare la guida morale in un mondo che oggi appare frammentato e dimentico delle proprie radici storiche.

Costruire la civiltà dell'amore

Attraverso un ascolto "dal basso", le giornate di condivisione sono state importanti e produttive, all'insegna di quella indicazione esplicita, contenuta nella enciclica di Leone Magnifica Humanitasdi promuovere occasioni di incontro per far affiorare modi e vie attraverso cui contrastare la "cecità culturale e spirituale" che il mondo vive. Il Papa fornisce l'antidoto:

Dinanzi alla tentazione di costruire la “torre di Babele”, che rappresenta l’idolatria del profitto a scapito dei più vulnerabili e fa aumentare il rischio della disumanizzazione, siamo chiamati a contribuire alla costruzione della Nuova Gerusalemme, la civiltà dell’amore, in cui l’amore è l’unico principio guida della vita economica, politica e culturale.

Servono cura e tenerezza 

Il ringraziamento del Papa è unito all'incoraggiamento per il prosieguo della proposta che è previsto si replicherà in nuovi contesti con passi ulteriori su questo solco. L'impostazione è sempre quella di "coniugare la conoscenza locale con la responsabilità globale e a far avanzare un processo volto a plasmare una leadership coraggiosa, oggi tanto necessaria".

Il Signore benedica i vostri sforzi e vi doni la grazia di essere umili costruttori della Nuova Gerusalemme, la città di Dio, che offre acqua viva agli assetati e cure, riconoscimento, parole gentili e mani capaci di tenerezza a ogni essere umano.

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19 giugno 2026, 10:40