Immagine del Sicrotrone, l'accelleratore di particelle del CNAO Immagine del Sicrotrone, l'accelleratore di particelle del CNAO 

Pavia, il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica aspetta Leone XIV

Sabato 20 giugno la prima tappa della visita pastorale del Papa a Pavia e Sant’Angelo Lodigiano sarà il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO), fondazione privata senza scopo di lucro, ed un’eccellenza mondiale nella cura dei tumori. Maria Rosaria Fiore, direttrice dell'Unità di Radioterapia Oncologica del CNAO: ”E’ un’emozione grandissima ricevere il Pontefice, con lui condivideremo il nostro lavoro e le storie dei nostri pazienti"

Silvia Giovanrosa - Città del Vaticano

E’ tutto pronto al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) di Pavia per ricevere la visita del Papa sabato 20 giugno. Leone XIV arriverà presso la struttura, prima tappa della sua visita pastorale a Pavia e Sant'Angelo Lodigiano, intorno alle 15, e sarà accolto dal direttore, Sandro Rossi e dal presidente della Fondazione CNAO, Gianluca Vago. Successivamente incontrerà i medici e alcuni pazienti pediatrici con i loro genitori.

L’adroterapia

L’adroterapia Oncologica, è una tecnica di radioterapia avanzata che utilizza le particelle dell’atomo, quali protoni e ioni di carbonio, detti adroni, che, spiega ai media vaticani Maria Rosaria Fiore, direttrice dell'Unita di Radioterapia Oncologica del CNAO “sono utilizzati per la cura di patologie tumorali resistenti alla radioterapia convenzionale o vicini anatomicamente ad organi critici”, come il cervello o la spina dorsale. A differenza della radioterapia attualmente utilizzata per il trattamento dei tumori, che si avvale dell’utilizzo dei raggi X, “i raggi prodotti da queste particelle hanno la capacità di rilasciare la dose massima all’interno della malattia risparmiando tutti i tessuti sani circostanti”, precisa Fiore. L’adroterapia dunque non va a sostituirsi alle altre terapie ma è particolarmente adatta per tumori non operabili o operabili con interventi chirurgici invalidanti.

Il sincrotrone

Il cuore pulsante del CNAO è l’acceleratore di particelle, il sincrotrone, che riesce a scindere e scomporre l’atomo e creare fasci di particelle subatomiche da indirizzare sulle cellule tumorali per distruggerle. Ad oggi il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia è l’unico centro in Italia, in grado di effettuare l’adroterapia combinando l’utilizzo di queste particelle che “intervengono sul DNA della cellula tumorale con una capacità maggiore della radioterapia convenzionale”, chiarisce la dottoressa Fiore.

Chi si rivolge al CNAO

Pazienti giovani, adulti e pediatrici, il Centro ospita persone di tutte le età, ma i bambini sono un numero importante, racconta il medico, che aggiunge "ad oggi per fortuna molti tumori pediatrici sono curabili, abbiamo tanti lungosopravviventi sui quali si vedono però gli effetti tardivi delle radiazioni, l’adroterapia permette di evitare su di loro effetti collaterali”. In particolare, prosegue la dottoressa, “ la protonterapia è particolarmente indicata per i pazienti pediatrici perché permette di non attaccare i tessuti sani che circondano la malattia e riduce l’impatto sui tumori radioindotti”.

Ascolta l'intervista alla dottoressa Maria Rosaria Fiore

La ricerca su tre pilastri

L’adroterapia è relativamente giovane dunque la ricerca e l’investigazione sul beneficio che queste particelle portano alla cura delle patologie tumorali è ancora in corso. In CNAO, prosegue la dottoressa Fiore, "la ricerca è divisa in tre pilastri fondamentali: quella clinica, ovvero finalizzata allo studio di nuovi protocolli con l’interazione con i farmaci; quella di radio-biologia, per valutare l’efficacia dell’utilizzo delle particelle anche a livello microscopico ed infine quella di alta tecnologia, considerando il particolare utilizzo di macchine altamente sofisticate”.

L’utilizzo dell’energia nucleare

Il CNAO dunque utilizza l’energia atomica in modo sostenibile in termini ambientali e di impatto sulla salute delle persone. Su questo punto la direttrice non ha esitazioni nel dire che “per la grandezza della struttura non è possibile inserirla in un complesso ospedaliero quindi tutto ciò che è intorno è assolutamente tutelato dalle radiazioni e - conclude - qui c’è una popolazione di professionisti che lavora, molti hanno avuto bambini, e tutti perfettamente sani".

La cura integrale della persona

Scienza e cura della persona al CNAO vanno all’unisono. Dopo aver illustrato la parte scientifica del Centro, la dottoressa Fiore racconta che “c'è un’attenzione molto particolare al lato umano del paziente, in particolare dei bambini". Il CNAO si fa carico di tutta la storia della persona malata e della sua famiglia. I pazienti vengono quasi tutti da lontano e quindi è necessario supportarli in diversi modi. “Sia che siano pediatrici o adulti, se ci rendiamo conto che il paziente può aver delle difficoltà, o economiche c ohe per substrato culturale, cerchiamo di aiutarli anche nella logistica”, conclude la dottoressa.

L’attesa per la visita di Papa Leone

Un’emozione grandissima per la visita del Papa è quella che racconta Maria Rosaria Fiore. "Già da molti giorni c’è trepidazione nei corridoi! Sapere di poter condividere il nostro lavoro con il Santo Padre e le storie dei nostri pazienti. È un’enorme gratificazione e onore. Saranno messe in luce le relazioni umane ed è ciò che cerchiamo di fare sempre con i nostri pazienti. Sapere che porterà la sua benedizione è un’emozione bellissima”, conclude la direttrice dell'Unita di Radioterapia Oncologica del CNAO.

 

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18 giugno 2026, 16:56