Il Papa: grazie per il sostegno alla mia missione e carità, camminiamo insieme
Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano
È un grande “grazie” quello che esprime il Papa dalla finestra del Palazzo Apostolico a quanti hanno contribuito a sostenere la sua missione e le sue opere di carità. A quanti, cioè, hanno inviato offerte e donazioni all’Obolo di San Pietro, il contributo destinato a sostenere l’azione pastorale e caritativa del Pontefice a favore dei poveri, delle popolazioni più fragili, di chi vive situazioni di povertà, guerra ed emergenza. Proprio oggi, 29 giugno, si celebra la Giornata dell’Obolo di San Pietro, un appuntamento che rinnova il legame di comunione con il Papa. E Leone - dinanzi ai 15 mila fedeli in Piazza San Pietro nonostante il caldo che colpisce Roma e tutta l’Europa - ringrazia “di cuore” tutti coloro che “con il loro dono, sostengono il mio ministero di Successore di Pietro”.
Continuiamo a camminare insieme nella fede e nella comunione.
Secondo i dati ufficiali dell’Obolo per il 2025 - che registrano entrate complessive per 58 milioni di euro provenienti principalmente da offerte dirette dei fedeli - la colletta annuale han coperto gran parte del fabbisogno, mentre la restante parte è stata integrata per fronteggiare le spese destinate a progetti di assistenza e alla missione apostolica del Vescovo di Roma.
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Auguri ai romani
Ed è come Vescovo di Roma che Leone si rivolge ai romani “e a tutti coloro che vivono in questa città” facendo loro “gli auguri” per la festa dei patroni Pietro e Paolo. Un pensiero accompagnato dalla preghiera per le fasce deboli della Città Eterna - malati, persone sole, carcerati – e anche dalla gratitudine per parroci, sacerdoti, religiose e religiosi che lavorano nell’Urbe e che “con la loro presenza e il loro servizio quotidiano mantengono vivo il suo grande cuore cristiano”.
Il grazie alla squadra de L'Osservatore di Strada
Sulla stessa scia, Papa Leone saluta le persone senza fissa dimora che oggi sono in Piazza San Pietro per distribuire L’Osservatore di Strada, il supplemento mensile de L’Osservatore Romano nato proprio il 29 giugno di quattro anni fa (2022) per dare voce alle persone senzatetto, emarginate e ferite dalla vita. Un giornale che, come ripeteva sempre Papa Francesco, svolge un “bel lavoro”, cioè quello di coinvolgere direttamente i poveri nel lavoro redazionale accanto ad artisti e intellettuali, permettendogli di scrivere, intervistare o lasciarsi intervistare, di illustrare le pagine e raccontare le proprie storie. Tutto è gratis, e gratuitamente L’Osservatore di Strada viene offerto il giorno della sua pubblicazione. Lo stesso avviene questa mattina all’Angelus in Piazza San Pietro con i “redattori” del giornale con la pettorina e la pila di giornali da consegnare ai fedeli. Dalla finestra il Papa li ‘vede’ e dice grazie a tutta la squadra, una cui rappresentanza sventola uno striscione con il logo della rivista.
Auguri a chi porta avanti questo progetto
L'Infiorata in via della Conciliazione
Con gratitudine, il Pontefice guarda pure alle suggestive composizioni floreali che da Piazza Pio XII si estendono lungo Via della Conciliazione. Sono le opere realizzate dalla Pro Loco d’Italia per la consueta “Infiorata” della solennità dei Santi Pietro e Paolo e, quest’anno, in un’epoca lacerata dai conflitti, sono in gran parte dedicate al tema della pace. Nei tappeti floreali, si vedono colombe bianche, mani giunte, cuori trafitti, un soldato con l’elmetto e il fucile e accanto la parola “Pace” tradotta in diverse lingue. A chiusura, un omaggio a don Tonino Bello, voce di pace senza tempo. Il Papa ringrazia i volontari della Pro Loco per questo dono:
Grazie e complimenti
Ringrazia pure quanti organizzano la “Girandola di Castel Sant’Angelo”, ovvero il maestoso spettacolo pirotecnico che si tiene a Roma ogni anno per la festa dei Patroni. Quest’anno la “Girandola” sarà dedicata a un altro patrono, quello d’Italia, San Francesco e al suo Cantico delle Creature.
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