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Hebdomada Papae: il Gr in latino del 7 febbraio

Le notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano in onda ogni domenica alle ore 14.05. In sommario oggi: la messa per la 30.ma Giornata della vita consacrata; all'Angelus di domenica scorsa l'esortazione del Pontefice al rispetto della tregua olimpica; l'udienza generale del 4 febbraio. Il settimanale di informazione - in collaborazione con l’Ufficio Lettere Latine della Segreteria di Stato - è diffuso anche in podcast su Vatican News

“HEBDÓMADA PAPAE”
NOTÍTIAE VATICÁNAE LATÍNE RÉDDITAE
Die séptimo mensis Februárii anno bismillésimo vicésimo sexto

TÍTULI

In Missae celebratióne pro Tricésimo Die vitae consecrátae die secúndo mensis Februárii acta, consecrátos adhortátur Póntifex ut pacis ferméntum fiant.

Post Angélicam Salutatiónem, hortátur Leo quartus décimus ad “indútias olýmpicas” observándas témpore ludórum Medioláni-Cortínae.

De generáli Audiéntia die Mercúrii praetérito hábita.

Salútem plúrimam ómnibus vobis núntios Latínos audiéntibus dicit Arthúrus López.

Ascolta il nostro radiogiornale in lingua latina

NOTÍTIAE

Apud Papálem Basílicam Sancti Petri Leo quartus décimus Missam celebrávit pro Tricésimo Die vitae consecrátae. Refert nobis Sílvia Guidi.

Ut prophétae atque testes simus, per “consiliórum evangelicórum professiónem” et opera caritátis, “Deum in história operári sícuti salútem pro cunctis pópulis”: omnes viri et mulíeres consecráti ad hoc munus vocáti sunt hodiérnis in tempóribus – ubi “fides vitáque” magis magísque secernúntur. Adhortátur Leo quartus décimus ut omnes, unusquísque in própria condicióne, “pacis ferméntum fiant et spei signum”, in Missa pro Tricésimo Die vitae consecrátae, die secúndo mensis Februárii celebráta. Hortátur étiam Papa ad exémplum fundatórum fundatriciúmque congregatiónum atque religiosárum familiárum sequéndum, qui Christum testáti sunt étiam inter “neglegéntiam” et “reiectiónem”, “belli et ódii status”.

Leo décimus quartus post Salutatiónem Angélicam próximum memorávit inítium Olympiórum et Paralympiórum anni bismillésimi vicésimi sexti, quae Medioláni et Cortínae agúntur, exóptans, ut evéntus hic, sicut antíquitus fiébat, in ómnibus bellis per orbem diffúsis áfferat indútias. Haec refert Rosárius Tronnolone.

«Vota nostra fácimus curatóribus et athlétis ómnibus», dixit Póntifex post Angélicam Salutatiónem domínicae diéi primi mensis Februárii. «Magni hi ludi athletárum – ínquit – válidus núntius sunt fraternitátis, qui spem mundi pacificáti rénovat. Hic sensus étiam est earúndem indutiárum Olympicárum, quae ludos ex consuetúdine antiquíssima comitántur». Papa íterum sollícite adhortátus est ad precándum pro pópulis Mozambíci, Lusitániae et Itáliae, qui praetéritis diébus violéntis cyclónibus et inundatiónibus percúlsi sunt. Quadringénta mília fere hóminum domos suas relínquere coácti sunt et plus quam centum trigínta in África natióne mórtui sunt, dum pars meridiána paenínsulae Itálicae ventórum túrbine vulgo «Harry» cognomináto vastáta est, qui magna rebus áttulit damna, et Lusitánia procélla cui nomen «Christína», quae saltem quinque fecit víctimas.

NOTÍTIAE BREVÍSSIMAE

Mane fériae quartae diéi quarto mensis Februárii, Leo Décimus Quartus in catechési meditatiónes suas de Concílii Vaticáni Secúndi documéntis continuávit, praesértim de Constitutióne Dogmática de divína Revelatióne Dei Verbum. Sacra Scriptúra, «in viva Traditióne Ecclésiae perlécta», éxtulit Papa in Audiéntia Generáli diéi quarti Februárii, «locus praecípuus convéntus est, ubi Deus viris mulieribúsque cuiúsvis témporis loqui pergit».

In Cappélla Sixtína contignatiónum eréctio incépit ad conservatiónem extraordináriam picturárum Iudícii Universális. Hoc díscitur ex communicatióne a Musǽis Vaticánis vulgáta. Per tres menses, quibus ópera fient, Cappélla Sixtína apérta manébit, fidéles visitatorésque recípiens perseveránter.

Satis est dictum, quae sunt futúra, próxima narrábimus hebdómada. Valéte!

“HEBDOMADA PAPAE”
Notitiae Vaticanae Latine redditae

7 febbraio 2026

TITOLI

Nella messa per la XXX Giornata della vita consacrata celebrata il 2 febbraio, Il Papa chiama i consacrati a essere fermento di pace.

Dopo la preghiera mariana dell’Angelus, il Pontefice esorta al rispetto della "tregua olimpica" per il periodo di Milano-Cortina 2026.

Udienza generale di mercoledì scorso.

Un saluto a tutti gli ascoltatori di Hebdomada Papae da Arturo López

SERVIZI

Nella basilica di San Pietro, Leone XIV celebra la messa per la XXX Giornata della vita consacrata. Il servizio di Silvia Guidi.

Essere profeti e testimoniare, “con la professione dei consigli evangelici” e con opere di carità, “che Dio è presente nella storia come salvezza per tutti i popoli”: a questo sono chiamati nel mondo di oggi - dove “fede e vita” sono sempre più distanti - i consacrati, religiose e religiosi. Leone XIV li incoraggia ad essere, ciascuno nel proprio contesto, “fermento di pace e segno di speranza” nella Messa per la XXX Giornata della vita consacrata celebrata il 2 febbraio. Dal Papa anche l'invito a seguire l'esempio di fondatori e fondatrici di congregazioni e famiglie religiose che hanno testimoniato Cristo anche fra “degrado” e “abbandono”, “scenari di guerra e di odio".

Leone XIV, dopo la preghiera mariana dell’Angelus ricorda l’imminente inizio delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, e auspica che la manifestazione, come accadeva nell’antichità, porti a una tregua in tutti i conflitti armati del mondo. Il servizio di Rosario Tronnolone.

“Rivolgo i miei auguri agli organizzatori e a tutti gli atleti”, sono state le parole del Pontefice dopo la preghiera mariana dell’Angelus di domenica 1° febbraio. “Queste grandi manifestazioni sportive”, ha detto, “costituiscono un forte messaggio di fratellanza e ravvivano la speranza in un mondo in pace. È questo anche il senso della tregua olimpica, antichissima usanza che accompagna lo svolgimento dei giochi”. Dal Papa ancora un accorato incoraggiamento alla preghiera per le popolazioni di Mozambico, Portogallo e Italia, Paesi dove nei giorni scorsi si sono abbattuti violenti cicloni ed inondazioni. Circa 400 mila persone hanno dovuto lasciare le proprie case e oltre 130 persone sono morte nella Nazione africana, mentre il sud della penisola italiana è stato colpito dal ciclone Harry, che ha causato ingenti danni materiali, e il Portogallo è stato sferzato dalla tempesta Kristin, che ha provocato almeno 5 vittime.

NOTIZIE

Nella mattina del mercoledì 4 febbraio, Leone XIV, nella sua catechesi, ha proseguito le sue riflessioni sui documenti del Concilio Vaticano II, in particolare sulla la Dei Verbum. La Sacra Scrittura “letta nella Tradizione viva della Chiesa”, ha ribadito il Papa durante l’udienza generale del 4 febbraio, “è uno spazio privilegiato d’incontro in cui Dio continua a parlare agli uomini e alle donne di ogni tempo".

Ha preso il via in Cappella Sistina il montaggio delle impalcature per la manutenzione straordinaria degli affreschi del Giudizio Universale. È quanto si apprende da un comunicato diffuso dai Musei Vaticani. Durante i tre mesi in cui si svolgeranno le operazioni, la Cappella Sistina resterà aperta, continuando ad accogliere fedeli e visitatori.

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07 febbraio 2026, 11:40