Da San Paolo fuori le Mura a San Pietro: i luoghi del Concilio
Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano
Ci sono luoghi che “abitano” la storia della Chiesa ed anche l’itinerario del Concilio Ecumenico Vaticano II, aperto nel 1962 da Giovanni XXIII e portato a compimento nel 1965 da Paolo VI. L’annuncio di quell’evento risuona in una basilica papale.
La Basilica di San Paolo fuori le mura
La scena dello storico annuncio è stata quella della Basilica di San Paolo, che accoglie le effigi di tutti i Pontefici, da Pietro ai nostri giorni. “L’ingresso in questa chiesa - diceva lo scrittore tedesco Goethe - produce un effetto solenne: possenti file di colonne sorreggono grandi pareti affrescate, chiuse in alto dall’intreccio ligneo del tetto”. Un giorno, in particolare, ha un solenne posto nella storia recente della Chiesa. È il 25 gennaio del 1959 e sono passati appena tre mesi dall’elezione al soglio pontificio del patriarca di Venezia, Angelo Giuseppe Roncalli. Preceduto dal corteo papale, attraverso la navata di sinistra e poi per la navata centrale, Giovanni XXIII si reca nell'abside, accolto con dalla moltitudine di fedeli che gremisce la Basilica. Nell’omelia il Pontefice unisce, tracciando un solco in cui inserisce anche ricordi personali, la Basilica di San Paolo fuori le Mura alla città di Tarso, dove l'Apostolo delle genti è nato. Nel giorno della festa della Conversione di San Paolo, Papa Giovanni XXIII annuncia dunque il proposito di indire un Concilio Ecumenico per la Chiesa universale. La notizia, per molti inattesa, arriva dopo la celebrazione conclusiva della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Dopo aver celebrato la Messa, il Papa impartisce la solenne benedizione. La scena poi si sposta nella sala capitolare del Monastero di San Paolo, dove sono convenuti 17 i cardinali che ascoltano l’allocuzione del Pontefice con lo storico annuncio. Soltanto alcuni tra i porporati presenti erano al corrente di quanto il Papa avrebbe comunicato. L’annuncio avviene in un momento storico successivo alla fine della seconda guerra mondiale e in uno scenario internazionale segnato dalla guerra fredda. Nella Basilica dedicata all’apostolo delle genti viene comunicata al mondo la notizia dell’indizione di un Concilio, un evento centrale non solo per il cammino della Chiesa.
Piazza San Pietro
Il Concilio Vaticano II si apre l’11 ottobre del 1962. Al mattino, la Chiesa si mostra nella sua forma più solenne. Quel giorno, in piazza San Pietro, sfilano oltre 2500 partecipanti, tra cui cardinali, arcivescovi, vescovi, superiori di famiglie religiose. Sono giunti da ogni parte del mondo e rappresentano tutti i popoli della Terra. Le immagini mostrano una maestosa processione verso la Basilica vaticana, un fiume di mitre tra due rive di folla. È l’immagine della Chiesa che abbraccia tutto il mondo. I popoli della terra si sentono uniti ai fedeli avvolti dal colonnato. Alla sera piazza di San Pietro si riempie di nuovo. È gremita di fedeli, con le fiaccole accese, che ascoltano le parole di Papa Giovanni XXIII. “La mia - afferma innanzitutto il Pontefice - è una voce sola, ma riassume la voce del mondo intero; qui tutto il mondo è rappresentato”. Quelle parole, che sembrano accarezzare il colonnato del Bernini per abbracciare tutto il popolo di Dio - non solo quello presente in piazza - sono illuminate dal Vangelo e quella sera anche dalla Luna che, come sottolinea il Pontefice, “si è affrettata” a guardare quello spettacolo.
La Basilica di San Pietro
Per l'apertura del Concilio Vaticano II la Basilica di San Pietro si trasforma in aula conciliare. Nella navata centrale sono state allestite tribune laterali per ospitare i padri conciliari. Nel discorso di apertura, Papa Giovanni XXIII si rivolge ai frateli nell’episcopato”: “Eccoci ormai radunati insieme in questa Basilica Vaticana, dove si trova il cardine della storia della Chiesa: dove ora il Cielo e la terra si uniscono in uno strettissimo abbraccio, qui presso il sepolcro di San Pietro, presso le tombe di tanti Santi Nostri Predecessori, le cui ceneri in quest’ora solenne sembrano quasi esultare di un fremito arcano”. I lavori del Concilio, che si sono tenuti nella basilica di San Pietro dal 1962 al 1965, consegnano alla storia l’immagine della Chiesa cattolica raffigurata da quell’aula: padri e pastori provenienti da varie regioni del mondo professano la medesima fede. È l’immagine della Chiesa, accanto al “Principe degli apostoli”, che abbraccia Roma e il mondo. Quella del Concilio, annunciato a San Paolo e vissuto nella Basilica Vaticana, è in fondo l'immagine della Chiesa sulle orme degli apostoli Pietro e Paolo.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui