Radio Vaticana celebra il World Radio Day con sette programmi multilingue
Vatican News
L’iniziativa arriva il giorno dopo il 95esimo compleanno della Radio dei Papi: il 12 febbraio 2026. Fondata nel 1931 per volontà di Papa Pio XI e realizzata dal padre della radio Guglielmo Marconi l’emittente del Papa rappresenta una delle esperienze radiofoniche più antiche al mondo, nata per collegare la Santa Sede con ogni parte del pianeta e parlare a popoli, culture e lingue diverse.
AI is a tool, not a voice
Al centro dei programmi ci sarà il tema scelto per il WRD 2026: “AI is a tool, not a voice”. Un’affermazione che diventa spunto di riflessione e dialogo alla luce anche del Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2026, che richiama il valore della responsabilità umana, del discernimento e della voce autentica nella comunicazione nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Le voci di esperti internazionali, dirigenti, studiosi e innovatori
I sette programmi vedranno il coinvolgimento di esperti internazionali, dirigenti di emittenti, studiosi, innovatori e operatori del settore radiofonico e mediatico, chiamati a riflettere su come la radio – mezzo profondamente umano, fatto di voce, relazione e prossimità – possa abitare il tempo dell’IA senza perdere la propria identità. Per il programma in lingua italiana interverranno Andrea Borgnino, responsabile editoriale RaiPlay Sound; Ivana Faccioli, direttrice RTL 102.5 News; Massimiliano Menichetti, vice direttore editoriale responsabile di Radio Vaticana – Vatican News; Alessandro Gisotti, presidente del Radio and Audio News Group di EBU.
Gli ospiti dei programmi in inglese, francese e tedesco
Nel programma in lingua inglese parteciperanno fr. Felmar Castrodes Fiel, SVD, general manager of Radio Veritas Asia; Elizabeth O’Malley, Editorial and Programming Manager, Radio Maria England. Per la lingua francese ci saranno Baptiste Detombe, autore del libro “L'homme démantelé”; padre Ernest Kouadio, dottore in comunicazione sociale, specialista del rapporto tra Chiesa e Intelligenza Artificiale; Florent Latrive, responsabile delle strategie digitale di Radio France. In lingua tedesca si potranno ascoltare Gregor Schmalzried, AI expert, journalist and podcaster, ARD (Germania); Stefan Kollinger, chief innovation officer, ORF (Austria); Philip Meyer, editorial board SRF (Svizzera).
Le voci dei programmi in spagnolo, portoghese e polacco
Ospiti del programma spagnolo saranno Noel Diaz, direttore della rete Radio ESNE (USA e America Centrale); fray Miguel Gullon, presidente dell’Associazione Latinoamericana per l’Educazione e la Comunicazione Popolare; Eva Fernández, corrispondente di Radio COPE Spagna. In lingua portoghese si potranno ascoltare padre José Inácio de Medeiros, CSsR, già direttore generale di Rádio Aparecida; Fernando Geronazzo, assessore alla comunicazione dell’Arcidiocesi di San Paolo e del cardinale Odilo Scherer; padre Danilo Pinto dos Santos, Arcidiocesi di Salvador; il direttore della Rádio Excelsior da Bahia (Fundação Dom Avelar Brandão Vilela). Infine per la lingua polacca parteciperanno Patrycja Michońska ceo Radio Plus (Eurozet); don Mariusz Wedziuk, direttore del Forum delle Radio Cattoliche Indipendenti; Mirosław Kasprzak, responsabile di Radio Lublin; Krzysztof Kiryczyk, coordinatore dei redattori di Radio Zet.
Radio Vaticana, unire il mondo con le onde della voce
I programmi metteranno in dialogo esperienze provenienti da Europa, Africa, America Latina e Asia, mostrando come la radio continui a essere uno strumento insostituibile di prossimità, educazione, evangelizzazione, servizio pubblico e innovazione. A 95 anni dalla sua nascita, la Radio del Papa, costruita da Marconi, conferma così la sua vocazione originaria: unire il mondo attraverso le onde della voce, oggi anche attraverso i podcast e le nuove piattaforme digitali. Nell’epoca dell’intelligenza artificiale, la radio vuole ricordare al mondo che: la tecnologia può essere senza dubbio uno strumento, ma la voce resta sempre umana.
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