Il cardinale Acerbi alla Messa per il 30.mo anniversario di Casa Santa Marta Il cardinale Acerbi alla Messa per il 30.mo anniversario di Casa Santa Marta 

I trent'anni anni di Casa Santa Marta, “Domus” della fraternità

Si sono svolte il 25 marzo, solennità dell’Annunciazione, le celebrazioni dell’anniversario di fondazione della struttura vaticana, che ha ospitato Papa Francesco lungo il suo pontificato. Dal 2022 forma un’unica istituzione assieme alla Casa Internazionale del Clero, alla Casa Romana del Clero e alla Casa San Benedetto

Don Paweł Rytel-Andrianik – Città del Vaticano

Il 25 marzo 2026, solennità dell'Annunciazione del Signore, si è svolta la celebrazione del 30.mo anniversario di fondazione di Casa Santa Marta con una Messa presieduta dal cardinale Angelo Acerbi, e concelebrata da monsignor Andrea Ripa, presidente delle Domus Vaticanae, e dai residenti delle Domus. Tra gli ospiti c’era Suor Raffaella Petrini, presidente del Governatorato e della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, nonché membro del Consiglio d’amministrazione della Domus Vaticanae.

Un momento della celebrazione nella cappella di Casa Santa Marta
Un momento della celebrazione nella cappella di Casa Santa Marta

Domus, un riflesso concreto della carità e tenerezza del Papa

All’inizio della Messa, monsignor Mario Leite de Oliveira, direttore delle Domus Vaticanae, ha sottolineato che questa struttura non è nata semplicemente come un monumento ma come “un luogo di fraternità concreta, un segno visibile della delicatezza con cui il Santo Padre accompagna i suoi sacerdoti, i suoi collaboratori, i suoi fratelli nel ministero”. Ha ricordato sia San Giovanni Paolo II, fondatore della Casa, come anche il suo successore Benedetto XVI, oltre a Papa Francesco che in questa casa ha abitato durante tutto il suo pontificato e Papa Leone XIV che ha assicurato la sua vicinanza spirituale a tutti coloro che hanno celebrato questo anniversario. 

Il direttore ha affermato che la Domus Vaticana, nelle sue diverse espressioni, è chiamata non semplicemente a offrire servizi “ma a generare comunione, non a organizzare presenze, ma tessere relazioni, non gestire spazi, ma costruire un clima. Un clima che dica senza bisogno di parole, qui si è a casa”. Ha auspicato che “questa Domus rimanga sempre ciò che è chiamata ad essere, un riflesso concreto della carità e tenerezza del Papa, un segno semplice e luminoso di amicizia sacerdotale”.

Cardinalei e vescovi presenti alla Messa celebrativa del 30.mo di Casa Santa Marta
Cardinalei e vescovi presenti alla Messa celebrativa del 30.mo di Casa Santa Marta

Un invito a fare sempre la volontà di Dio

 Nell’omelia il cardinale Acerbi ha ricordato sia la “vecchia Casa Santa Marta” “dove sono stati ospitati i collaboratori della Segreteria di Stato” sia l’attuale Casa Santa Marta, ringraziando con gratitudine le suore vincenziane per “l’assistenza delle religiose di ieri e di quelle qui presenti”. Il porporato ha anche manifestato l'unione spirituale con Papa Leone XIV e ha ricordato Papa Francesco “che in questa casa è vissuto ed è morto”.

Il celebrante ha fatto riferimento alla festa dell’Annunciazione del Signore e alla risposta di Maria all’angelo che le portava la notizia del concepimento di Gesù: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». Inoltre il cardinale Acerbi ha sottolineato che le parole dell’angelo e la risposta di Maria lasciano nell’intimo un grande gioia. “Questa festa dell'annunciazione è un invito per noi a essere generosi nella risposta alla chiamata che abbiamo ricevuto, a essere docili a Dio e a fare sempre la sua volontà. Interceda per noi santa Marta, così premurosa e attenta nel servire il Signore".

Cenno storico

Leone XIII istituì il “Pontificium Hospitium Sanctae Martae” nel 1891. Successivamente san Paolo VI nel 1976 fondò la “Casa Internazionale del Clero” e la “Casa Romana del Clero”. Nel 2008 Benedetto XVI istituì “Casa San Benedetto”. Papa Francesco nel 2022 ha disposto che queste strutture confluiscano in un'unica istituzione denominata “Domus Vaticanae”. Casa Santa Marta è diventata famosa in modo particolare perché è divenuta residenza di Papa Francesco.

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26 marzo 2026, 16:21