Il cardinale vietnamita Jean-Baptiste Pham Minh Mân Il cardinale vietnamita Jean-Baptiste Pham Minh Mân

È morto il cardinale vietnamita Jean-Baptiste Pham Minh Mân

L’arcivescovo emerito di Thàn-Phô Hô Chí Minh, Hôchiminh Ville aveva da poco compiuto 92 anni

Vatican News

È morto ieri, domenica 22 marzo, in Viêt Nam, presso il centro pastorale dell’arcidiocesi, poche settimane dopo aver compiuto 92 anni, il cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân, arcivescovo emerito di Thàn-Phô Hô Chí Minh, Hôchiminh Ville. In serata tutte le parrocchie di Hôchiminh Ville hanno suonato le campane in segno di lutto. Era nato a Ca Mau, nella diocesi di Cân Tho, il 5 marzo 1934, ed era divenuto sacerdote il 25 maggio 1965. Nominato il 22 marzo 1993 vescovo coadiutore di My Tho con diritto di successione, aveva ricevuto l’ordinazione episcopale il successivo 11 agosto. Il 1° marzo 1998 era stato promosso alla Sede metropolitana di Thàn-Phô Hô Chí Minh. Dal 2001 al 2007 aveva ricoperto il ruolo di vicepresidente della Conferenza episcopale vietnamita. Nel concistoro del 21 ottobre 2003, da San Giovanni Paolo II era stato creato e pubblicato cardinale del titolo di San Giustino. Il 22 marzo 2014 aveva rinunciato al governo pastorale di Thàn-Phô Hô Chí Minh. Le esequie saranno celebrate venerdì prossimo, 27 marzo, alle ore 8.30 presso il Centro pastorale dell’arcidiocesi.

Seminarista negli anni del comunismo

Fin dai primi anni della formazione sacerdotale si era adoperato per promuovere l’evangelizzazione in un Paese che, dopo aver abbracciato l’ideologia comunista, faceva sentire la sua avversione per la fede cristiana causando alla Chiesa perdite gravi: luoghi e centri di attività pastorali, caritative ed educative come seminari, scuole cattoliche, ospedali privati erano stati costretti a svolgere attività ridotte per poi venire confiscati dallo Stato. In questo contesto, Jean-Baptiste Pham Minh Mân non era mai venuto meno a quella che considerava una vera e propria missione, adoperandosi instancabilmente per la loro riapertura.

Entrato all’età di dieci anni nel Probatorium a Cu Lao Gieng, rimanendovi per un biennio, dal 1946 al 1954 si era trasferito in Cambogia per gli studi secondari e la preparazione umana e spirituale al Seminario minore di Phnom Penh. Il 20 settembre 1955 la parte vietnamita del vicariato apostolico della capitale cambogiana era stata smembrata dando vita al vicariato apostolico di Cân Tho, suffraganeo di Saigon. Proprio nella città vietnamita, oggi Hôchiminh Ville, dal 1954 al 1956 aveva frequentato il Seminario maggiore di San Giuseppe, studiando filosofia, per essere poi inviato a Bac Lieu dove aveva insegnato nella scuola secondaria fino al 1961, anno in cui aveva ripreso il ciclo di studi teologici al Seminario maggiore di Saigon terminati nel 1965.

Il cardinale Pham Minh Mân
Il cardinale Pham Minh Mân

Gli studi negli Usa

Ordinato sacerdote nello stesso anno nella cattedrale di Cân Tho dal vescovo Jacques Nguyên Ngoc Quang, era stato docente presso il Seminario minore “Beato Quy” a Cai Rang fino al 1974, a eccezione degli anni dal 1968 al 1971 quando era stato inviato dal suo vescovo negli Stati Uniti d’America per studiare presso la Loyola University. Nella metà degli anni Settanta, dopo la riunificazione del Viêt Nam avvenuta sotto il regime comunista, era stato incaricato della formazione sacerdotale, compito che aveva assolto pur tra mille difficoltà materiali e psicologiche. Anche nel 1988, quando il governo aveva autorizzato sei Seminari del Paese a svolgere regolarmente le loro funzioni, tra cui il “Santo Quy” dove Pham Minh Mân era stato nominato rettore, continuavano a persistere problemi, come la carenza di locali e di professori, in aggiunta al fatto che dal 1975 nessun sacerdote poteva essere inviato all’estero per lo studio superiore delle materie ecclesiastiche.

Nel 1993 da San Giovanni Paolo II era stato nominato coadiutore, con diritto di successione, del vescovo di My Tho, André Nguyên Van Nam, ricevendo l’ordinazione episcopale nel seminario di Cân Tho dal vescovo Emmanuel Lê Phong Thuân. Co-consacranti i vescovi François Xavier Nguyên Quang Sach, di Dà Nang, e Joseph Nguyên Tuyên, coadiutore di Bac Ninh. Come motto episcopale aveva scelto “Come io ho vi ho amati”. Nel 1996 si era recato a Roma per la visita ad limina.

La Bibbia in vietnamita e il programma vocazioni

Il 10 marzo 1998, per le urgenti necessità pastorali di Thàn-Phô Hô Chí Minh, Hôchiminh Ville - sede vacante da quasi tre anni dopo la morte di monsignor Paul Nguyên Van Binh, avvenuta il 1° luglio 1995 - da Papa Wojtyła era stato promosso arcivescovo metropolita, e aveva preso possesso dell’arcidiocesi il 2 aprile 1998. In questi anni aveva ordinato 79 sacerdoti diocesani e 68 religiosi. Nel 1998 aveva presieduto davanti al santuario di La Vang la messa per il 200° anniversario dell’apparizione della Vergine Maria. Nella circostanza il Pontefice polacco aveva inviato un messaggio ai fedeli vietnamiti. Nel 1999 monsignor Pham Minh Mân aveva presentato alla stampa una nuova versione della Bibbia in lingua vietnamita, frutto del lavoro trentennale di studiosi e teologi. Nel 2002, considerando la massiccia emigrazione di vietnamiti in Giappone alla fine degli anni Settanta del XX secolo, il presule aveva avviato un programma di vocazioni in collaborazione con l’episcopato locale per l’annuncio del Vangelo nel Paese del Sol Levante, progetto che negli anni successivi aveva riguardato anche la tutela dei migranti e tematiche relative allo sfruttamento lavorativo.

Messa in suffragio del porporato
Messa in suffragio del porporato

Creato cardinale da Giovanni Paolo II

Nel Concistoro del 21 ottobre 2003 da San Giovanni Paolo II era stato creato e pubblicato cardinale del Titolo di San Giustino, prendendone possesso il 23 novembre seguente. Il 18 e 19 aprile 2005 il porporato aveva partecipato al conclave che elesse Benedetto XVI e a quello del 12 e 13 marzo 2013 che elesse Papa Francesco. Nel 2012 accolse i presuli della Federazione delle Conferenze Episcopali dell’Asia (Fabc) che per la prima volta si riunirono in Vietnam e l’anno successivo indirizzò ai fedeli una lettera pastorale per i 150 anni del Seminario maggiore “San Giuseppe”. Nel 2014 aveva rinunciato al governo pastorale dell’arcidiocesi di Thàn-Phô Hô Chí Minh, Hôchiminh Ville. Era stato membro delle allora Congregazioni per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, e per l’Evangelizzazione dei Popoli; e del Pontificio Consiglio per la Pastorale degli Operatori Sanitari, ora integrato nel Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

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23 marzo 2026, 15:00