Leone XIV durante la visita a Santa Maria di Galeria del giugno 2025 Leone XIV durante la visita a Santa Maria di Galeria del giugno 2025  (@Vatican Media)

In vigore l’Accordo tra Santa Sede e Italia per un impianto agrivoltaico

Concluse ieri le procedure previste in base all’art. 5 dell’intesa firmata nel luglio dello scorso anno, che prevede la realizzazione della struttura nell’area extraterritoriale di Santa Maria di Galeria

Alessandro De Carolis - Città del Vaticano

L’ispirazione del progetto affonda le radici nella Laudato si’ di Papa Francesco, in quella constatazione - espressa fra l’altro in un passaggio dell’enciclica - per cui in un mondo che conosce un “livello esiguo di accesso alle energie pulite e rinnovabili” c’è “ancora bisogno di sviluppare tecnologie adeguate di accumulazione”. L’impianto agrivoltaico che la Santa Sede, d’intesa con l’Italia, intende costruire a Santa Maria di Galeria - nell’area extraterritoriale che dal ’57 ospita gli impianti di trasmissione della Radio Vaticana - risponde appunto all’esigenza di assicurare in modo escosostenibile sia l’alimentazione elettrica della stazione radio sia "il completo sostentamento energetico” dello Stato vaticano.

Monsignor Gallagher e l'ambasciatore Di Nitto firmano l'Accordo per l'impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria
Monsignor Gallagher e l'ambasciatore Di Nitto firmano l'Accordo per l'impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria

Le fasi del progetto

Lo stesso Bergoglio aveva avviato l’operazione con il motu proprio Fratello sole del 26 giugno 2024, dando mandato ai presidenti del Governatorato e dell’Apsa di “compiere i necessari atti di ordinaria e straordinaria amministrazione” per arrivare alla costruzione di un sistema in grado di combinare la produzione di energia elettrica rinnovabile con le esigenze dei terreni agricoli sottostanti. Successivamente, il 31 luglio 2025, in una cerimonia a Palazzo Borromeo, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, e l'ambasciatore Francesco Di Nitto avevano firmato l’“Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria”. Accordo che ieri, 27 maggio, è entrato formalmente in vigore in seguito alla conclusione delle “procedure previste a norma dell’art. 5 dell’Accordo medesimo”, come precisato questa mattina, 28 maggio, da una nota vaticana.

Un momento della visita di Papa Leone a Santa Maria di Galeria
Un momento della visita di Papa Leone a Santa Maria di Galeria   (@Vatican Media)

Leone XIV: l’impianto, un esempio per il mondo

Anche Leone XIV poco meno di un anno fa, il 19 giugno 2025, durante la visita al Centro di Santa Maria di Galeria, aveva avuto modo di esaminare la zona destinata ad accogliere l’impianto definendolo “una bellissima opportunità” e un “impegno da parte della Chiesa” per offrire “al mondo un esempio che è molto importante”. Tutti, aveva osservato, “conosciamo gli effetti del cambio climatico e bisogna veramente avere cura di tutto il mondo, di tutto il creato come Papa Francesco ha insegnato con tanta chiarezza”.

“Massimo rispetto possibile per la terra”

Da un punto di vista tecnico-strutturale, la nota del luglio dello scorso anno, in occasione della cerimonia della firma, metteva in evidenza che l’impianto agrivoltaico intende attuare quelle “soluzioni che, allo stato della scienza e della tecnologia, assicureranno il massimo rispetto possibile della terra, conciliando al meglio gli obiettivi di preservare l’uso agricolo del suolo, di mantenere l’equilibrio idrogeologico dell’area, di minimizzare, per quanto possibile, l’impatto ambientale e di garantire la tutela del patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico”.

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28 maggio 2026, 12:48