La redazione armena di Radio Vaticana-Vatican News compie 60 anni
Isabella H. de Carvalho – Città del Vaticano
La redazione armena di Radio Vaticana–Vatican News compie, oggi, 60 anni. Ad inaugurarla il 29 maggio 1966 è stato il cardinale armeno Gregorio Pietro XV Agagianian, oggi servo di Dio. Per celebrare questo traguardo, è stato organizzato un concerto di musica armena che si è tenuto ieri nella Sala Pio X del Dicastero per la Comunicazione, a Roma. L'armeno è una delle 57 lingue con le quali Radio Vaticana-Vatican News offre notizie e servizi giornalistici sull’attività del Papa, sul Vaticano, sulla Chiesa nel mondo e altro ancora. Il concerto che ha reso omaggio alla redazione ha presentato musica armena dal Settecento alla fine del Novecento ed è stato eseguito da un gruppo di musicisti italiani, diretti dalla flautista georgiano-armena Veronika Khizanishvili. Ad accompagnare il flauto c'erano un'arpa e un quartetto d'archi.
Un ponte di pace e dialogo
“È una gioia festeggiare questo 60.mo anniversario della nascita della sezione armena di Radio Vaticana”, ha affermato Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero per la Comunicazione, che ha pronunciato il suo discorso in armeno e italiano. “L’identità cristiana è stata un elemento fondamentale nella storia del vostro grande popolo, che ha conosciuto momenti molto travagliati, in particolare all’inizio del Novecento con il ‘Metz Yerghen’, e poi ancora in tempi più recenti” ha ricordato Tornielli, aggiungendo che la Radio vaticana oggi è chiamata “anche attraverso il lavoro della sezione armena, ad essere un ponte di pace e di dialogo con tutti”.
Una voce credibile e autorevole
Ai festeggiamenti erano presenti diversi rappresentanti della Chiesa cattolica armena e dei dicasteri vaticani. “Il vostro lavoro è prezioso”, soprattutto "in un mondo dove l'informazione a volte è soggetta a manipolazioni, dove la disinformazione è diventata l’arma con la quale distruggere gli altri, dove le grida di pochi potenti coprono i sussurri di altri milioni", ha sottolineato in un messaggio il patriarca della Chiesa cattolica armena, Raphaël Bedros XXI Minassian, che ha patrocinato l'evento. A leggerne il testo monsignor Khatscig Kuyoumdjian, rettore del Pontificio Collegio Armeno. “La voce credibile e autorevole di Radio Vaticana–Vatican News continua ad essere un faro e una garanzia che trasmette il messaggio evangelico, parlando di pace”, “giustizia sociale”, “fraternità e condivisione” e “amore evangelico”, ha rimarcato, inoltre nel messaggio del patriarca.
Un ponte di comunione
Anche il cardinale Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, ha inviato un messaggio, affidato al segretario del dicastero, l'arcivescovo Michel Jalakh, nel quale ha evidenziato che la redazione armena, in tutti questi anni è stata “ponte di comunione, di fraternità e di testimonianza evangelica, custodendo viva, anche attraverso le prove della storia, la coscienza spirituale di un popolo profondamente radicato nella fede cristiana”. Il porporato ha inoltre ringraziato tutti coloro che hanno lavorato nella redazione e ha rivolto un pensiero speciale agli ascoltatori “spesso sconosciuti nei loro volti e nei loro nomi, ma profondamente presenti nel cuore della Chiesa” e in pratica “i veri destinatari di questa missione comunicativa, attraverso la quale hanno potuto sentirsi uniti alla Santa Sede e al Successore di Pietro”.
Una redazione a servizio del popolo armeno
Massimiliano Menichetti, vicedirettore editoriale e responsabile di Radio Vaticana–Vatican News, ha spiegato che la sezione armena ha contribuito a far conoscere “la realtà, il cuore, la forza, la resilienza” del popolo armeno - che vive tanti conflitti anche oggi eppure rimane pienamente in quella luce di testimonianza forte e di identità -” e a “costruire una comunità di lavoro incentrata sulla solidarietà e la fraternità”.
Padre Federico Lombardi, già direttore della Radio Vaticana e della Sala Stampa della Santa Sede, si è invece soffermato sull'importanza della presenza, nell’emittente vaticana, di una sezione armena e di programmi radiofonici rivolti alla popolazione prevalentemente cristiana dell’Armenia. “Non era solo un servizio per qualche armeno in particolare, ma era un servizio che il popolo armeno apprezzava” ha affermato, convinto che il lavoro della redazione “fosse amato e stimato generalmente un po’ da tutti”.
Infine, l’attuale responsabile della redazione armena, Robert Attarian, ha espresso la sua gratitudine per i 60 anni di attività. Ha inoltre ringraziato i suoi colleghi e ha ricordato i responsabili che lo hanno preceduto, in particolare Michel Jeangey, scomparso 10 anni fa. Guardando, infine, al futuro, Attarian ha concluso: "Continueremo ad annunciare la verità senza timore".
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