Notiziario in latino Notiziario in latino

Hebdomada Papae: il Gr in latino del 20 giugno

Le notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano in onda ogni domenica alle ore 14.05. In sommario oggi: l'Angelus di domenica scorsa; i momenti salienti del viaggio del Pontefice in Spagna; beatificazione di venti martiri nelle isole di Ibiza e Formentera. Il settimanale di informazione - in collaborazione con l’Ufficio Lettere Latine della Segreteria di Stato - è diffuso anche in podcast su Vatican News

“HEBDOMADA PAPAE”
Notitiae Vaticanae Latine redditae
Die vicésimo mensis Iúnii anno bismillésimo vicésimo sexto

TÍTULI

Leónis quarti décimi verba contra “quae opprímunt et quae vim exháuriunt”.

Quod ex Hispánico itínere in accéptum est referéndum, Audiéntiae Generális die Mercúrii témpore.

Novos beátos, presbýteros mártyres insulárum Ebúsi et Frumentáriae mox sibi áscribet Ecclésia.

Salútem plúrimam ómnibus vobis auscultántibus núntios Latínos dicit Sílvia Guidi.

Ascolta il nostro radiogiornale in lingua latina

NOTÍTIAE

Cum die domínica praetérita, Angélica Precátio dicerétur, tot bella in terrárum orbe gesta damnávit Póntifex. Eugénius Murrali refert.

Cum «Iesu intúitus adhibétur», tum hómines patiéntes ex Fílii Dei óculis cérnere díscitur, sic fatétur Póntifex Matthǽi Evangélium éxplicans dominicális litúrgiae. Cum turbas vidéret «vexátas et iacéntes», Christus «miserátus est eis», cum essent «sicut oves non habéntes pastórem». Est quidem narrátio quae «eius atténtum intúitum testátur». «Videt Iesus quae opprímunt, quae vim exháuriunt, addit Póntifex, «bellórum vúlnera intuétur ac rerum consumendárum inanitátem», «vultus cernit in persónas commutátos, famílias ex malo fractas et iúvenes item falláciis decéptos». Iesu intúitus res immútat, eius donum prorsus est gratúitum, quóniam eius pondus quámlibet mensúram excédit.

In Generáli Audiéntia die Mercúrii praetérito, praecípuas Hispánici itíneris recénsuit partes Leo quartus décimus. Rosárius Tronnolone lóquitur.

Grátias Hispánico pópulo, Regi, civílibus potestátibus ecclesialíque communitáti egit Póntifex de se recépto in Natiónem quandam, ubi complúra societátis cultúsque sunt mutáta. “Mátriti ac Barcinóne – asséruit Póntifex – apud praeclára cathedrália templa convénimus aeque ac in recentióra stádia. Sanctum Rosárium in Montisserráti Abbatía recitávimus atque in Sacrae Famíliae aede celebrávimus, quae est excélsus sýmbolus, concéntus útique ex lápidis lucísque, qui cunctis de christiáno mystério lóquitur”. “Eo quod antíqua ac nova, translatícius cathólicus cultus recentiórque simul reperiúntur – argumentátus est Leo quartus décimus – id effécit ut vivam percíperem Európae própriam natúram, eius mirábilem thesáurum. Patrimónium nempe curióse tuéndum idque hodiérnis tempóribus adhibéndum”. Cum iter fácerem - adiécit Póntifex – cum quosdam convenírem, factum est ut pópulus necésse habéret ex Pontíficis voce spei Evangélium audíre “pro hodiérnis homínibus, quibúsdam fallácibus progréssibus male afféctis”.

NOTÍTIAE BREVÍSSIMAE

Vigínti novos beátos, presbýteros mártyres insulárum Ebúsi et Frumentáriae mox habébit Ecclésia, scílicet Ioánnem Torres Torres et álios undevigínti sócios, in fídei ódium, bello civíli confláto, interémptos.

Consílium administratiónis studiórum Hebráicae Universitátis (ánglice: Hebrew University) Hierosolymitánae recípiens idque salútans in Civitáte Vaticána, die duodevicésimo praetérito mensis Iúnii, artum vínculum éxtulit Póntifex inter quǽsitam cognitiónem et cogitatiónes consiliáque permutánda. Id genus institúta “spei sint lux et humanitátis”, dum pax et concórdia communitátibus afferúntur, quae intérea conveniúntur, necessitúdinem persequéntes.

Haec dicénda habúimus, de eventúris próxima hebdómada. Valéte!

“HEBDOMADA PAPAE”
Notitiae Vaticanae Latine redditae

20 giugno 2026

TITOLI

L’appello di Leone XIV contro “l’oppressione che schiaccia e la violenza che toglie forza”.

Il bilancio del recente viaggio in Spagna, durante l’udienza del mercoledì.

La Chiesa avrà presto venti nuovi beati, sacerdoti martiri nelle isole di Ibiza e Formentera.

Un cordiale benvenuto a tutti voi da Silvia Guidi e bentornati all’ascolto del notiziario in lingua latina.

SERVIZI

Durante la preghiera dell’Angelus di domenica scorsa il Papa ha ribadito la sua condanna delle tante guerre in corso nel mondo. Il servizio di Eugenio Murrali.

Avere lo "sguardo di Gesù" è imparare a guardare l’umanità sofferente con gli occhi del Figlio di Dio, ha ripetuto il Papa commentando il Vangelo di Matteo della liturgia domenicale. Guardando le folle "stanche e sfinite", Cristo ha compassione di loro, che sono "come pecore senza pastore". Un racconto "che testimonia l’attenzione del suo sguardo". Gesù "vede l’oppressione che schiaccia e la violenza che toglie la forza", ha sottolineato il Papa, "vede le ferite delle guerre e il vuoto del consumismo", "vede volti ridotti a maschere, famiglie spezzate dal male e giovani illusi da falsi ideali". Lo sguardo di Gesù trasforma la realtà, il suo dono è del tutto gratis, perché il suo valore eccede ogni misura.

All’udienza generale di mercoledì scorso, Leone XIV ha ripercorso i momenti salienti del viaggio nel Paese iberico. Ce ne parla Rosario Tronnolone.

Il Pontefice ha ringraziato il popolo spagnolo, il re, le autorità civili e la comunità ecclesiale per la festosa accoglienza ricevuta in un Paese che ha conosciuto molti mutamenti sociali e culturali. “A Madrid e a Barcellona – ha detto il Papa -  ci siamo radunati nelle grandi cattedrali come pure negli stadi più moderni. Abbiamo pregato il santo Rosario nell’Abbazia di Montserrat e celebrato nella Sagrada Familia, un maestoso simbolo, sinfonia di pietra e di luce che parla a tutti del mistero cristiano”. “Questo incontro di antico e moderno, di tradizione cattolica e cultura contemporanea ha continuato Papa Leone XIV, mi ha fatto percepire dal vivo il carattere proprio dell’Europa, la sua ricchezza inestimabile. Un patrimonio da custodire con cura, per poterlo investire nel presente”. Durante il viaggio, ha continuato il Papa, attraverso i vari incontri, è emerso tra la gente il bisogno di ascoltare nella voce del Papa il Vangelo della speranza “per questa umanità di oggi, duramente provata dalle conseguenze negative di un modello di sviluppo ingannevole”.

NOTIZIE

La Chiesa avrà presto venti nuovi beati, sacerdoti nelle isole di Ibiza e Formentera, Juan Torres Torres e altri diciannove compagni, uccisi in odio alla fede durante la guerra civile.

Nel suo saluto al Consiglio di amministrazione della Hebrew University di Gerusalemme ricevuto in Vaticano, il 18 giugno scorso, il Papa ha sottolineato lo stretto legame tra ricerca di conoscenza e scambio di idee. Gli atenei sono chiamati a farsi “faro di speranza e di umanità”, portando pace e armonia tra le comunità con le quali entrano in contatto.

È tutto per questa edizione, alla prossima settimana.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui.

20 giugno 2026, 11:40