Contro la tratta, "la pace comincia con la dignità"
di suor Abby Avelino *
La Pace comincia con la dignità e la dignità quando ogni persona è protetta, rispettata e amata. La Tratta è una delle più gravi e tragiche violazioni della dignità umana.
Per questo motivo, il tema di quest’anno della Giornata Internazionale di Preghiera e Riflessione contro la Tratta di Persone — La pace comincia dalla dignità: un appello globale per porre fine alla tratta di persone— richiama alla mente la storia di Rahil, una giovane donna del Darfur. Quando la guerra è scoppiata in Sudan, la sua famiglia è stata costretta a fuggire dalla propria casa, lasciando tutto alle spalle. Rahil è stata separata da sua madre. Notte dopo notte, sia la madre sia la figlia hanno vissuto con la stessa paura: quali pericoli avrebbe potuto affrontare da sola, e se sarebbe scomparsa nel deserto o caduta nelle mani dei trafficanti.
Ma l’amore non si è arreso. Dopo un lungo viaggio da un Paese all’altro, con il sostegno delle suore e dei nostri partner, Rahil ha trovato sicurezza, protezione dai trafficanti, cura compassionevole e una nuova speranza. Infine, dopo anni di separazione, madre e figlia si sono riunite. Il loro abbraccio è diventato un momento di pace — un potente promemoria che la dignità può essere restituita, anche dopo grandi sofferenze.
La storia di Rahil ci ricorda Santa Giuseppina Bakhita, la cui festa celebriamo ogni 8 febbraio, Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la Tratta di Persone. Ridotta in schiavitù da bambina, Bakhita ha trasformato la sofferenza in libertà e fede. Ancora oggi, continua a ispirare l’impegno della Chiesa nel proteggere la dignità umana e nel camminare accanto a coloro le cui voci sono troppo spesso ignorate.
La tratta resta una dolorosa realtà nel nostro mondo, viola la dignità umana e sconvolge la pace delle nostre società, specialmente in un mondo segnato da conflitti, guerre e migrazioni forzate. Donne e ragazze continuano a sopportare il peso maggiore. I dati globali mostrano che i casi individuati di tratta sono aumentati significativamente negli ultimi anni, con un incremento del 25%. Povertà, conflitti, crisi climatiche e migrazioni non sicure rendono molte persone vulnerabili. Donne e ragazze rappresentano oggi circa il 61% delle vittime identificate a livello mondiale, molte delle quali vengono trafficate per lavori sfruttati o intrappolate in attività criminali online.
Ponendo al centro di questa Giornata mondiale la pace e la dignità, noi — la rete che promuove questa Giornata — invitiamo tutte le persone di buona volontà ad andare oltre la consapevolezza e a passare all’azione. Dal 4 all’8 febbraio, la 12ª Giornata Internazionale di Preghiera e Riflessione contro la Tratta di Persone ha riunito comunità, a Roma e in tutto il mondo, insieme a Papa Leone XIV. Preghiera, testimonianze di sopravvissuti, iniziative guidate dai giovani e attività di advocacy ci ricordano che la pace è qualcosa che scegliamo e costruiamo insieme. La pace comincia da ciascuno di noi e cresce quando la costruiamo insieme.
Questa Giornata è importante perché ci ricorda che la pace è responsabilità di tutti. Ognuno di noi è chiamato a diventare Ambasciatore di Pace, non attraverso gesti straordinari, ma attraverso le scelte quotidiane: scegliere la compassione invece dell’indifferenza, la verità invece del silenzio, l’azione invece della comodità. Quando proteggiamo la dignità, piantiamo i semi della pace.
*Coordinatrice Internazionale di Talitha Kum
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