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Lourdes, la plenaria dei vescovi francesi Lourdes, la plenaria dei vescovi francesi

Francia, dai vescovi un nuovo piano di sostegno alle vittime di abusi

La Conferenza episcopale del Paese transalpino ha approvato un programma di accoglienza, sostegno, ascolto e orientamento per “Rinascere” dopo le ferite della violenza sessuale. L’assemblea si è poi conclusa con una meditazione sui martiri d’Algeria

Giovanni Zavatta – Città del Vaticano

Si chiama Renaître (Rinascere) il nuovo programma permanente di accoglienza, sostegno, ascolto e orientamento approvato dalla Conferenza episcopale francese per aiutare le vittime di violenza sessuale commessa da membri del clero o da laici incaricati da un vescovo quando erano minori. Al termine dell’assemblea plenaria svoltasi dal 24 al 27 marzo a Lourdes, i vescovi hanno voluto così provvedere alla sostituzione dell’Autorità nazionale indipendente per il riconoscimento e la riparazione (Inirr), il cui mandato scade il 31 agosto. Il piano comincerà dunque il primmo settembre e vedrà, tra i dispensatori del servizio, un ecclesiastico diocesano o un laico incaricato dal vescovo. Sarà strutturato attorno a una rete locale composta da unità di supporto e ascolto diocesane sotto la responsabilità dei presuli e da gruppi di sostegno coordinati da un organismo nazionale indipendente.

Il supporto personalizzato

Un “gruppo di testimoni” composto da vittime è direttamente coinvolto nello sviluppo del quadro di riferimento e del programma di formazione per i futuri operatori di supporto. Sarà direttamente il vescovo a inviare alla vittima una lettera in cui viene riconosciuta la violenza subita (a seguito di condanna giudiziaria, statale o canonica dell’autore del reato) o dove si ammette la sofferenza patita (a causa di prescrizione, decesso dell’autore del reato, archiviazione del caso). L’aiuto fornito consentirà alla vittima di individuare i passi necessari per un percorso di recupero. Si tratta quindi — spiega la Conferenza episcopale — di un processo di supporto personalizzato, un percorso unico verso la guarigione. È previsto anche un sostegno finanziario, mantenuto finché si fa parte dell’iter di recupero, mentre il Tribunale penale canonico nazionale e una serie di regolari verifiche esterne garantiranno la risposta giudiziaria, la trasparenza e l’efficacia del sistema.

Le altre riflessioni

Quello degli abusi è stato uno dei temi principali affrontati dai vescovi riuniti a Lourdes che hanno avuto modo di approfondire anche le grandi questioni internazionali (prima fra tutte le conseguenze della nuova guerra che sta devastando il Medio Oriente) così come la riflessione, tutta ecclesiale, su «Liturgia e Tradizione». Rilievo è stato dato inoltre al costante aumento dei catecumeni in Francia: nel 2026 saranno battezzati più di 13.000 adulti e oltre 8000 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 17 anni; ciò porta il numero totale di coloro che quest’anno riceveranno il battesimo a oltre 21.380, con un incremento del 28 per cento tra gli adulti e del 10 tra i ragazzi.

I martiri di Algeria

Spazio, nell’ultima giornata, a una sentita meditazione sulla «dinamica pasquale delle comunità alla luce di quella di Tibhirine» offerta da fratel Thomas Georgeon, postulatore della causa dei diciannove martiri d’Algeria. Georgeon, frate trappista, ha invitato ad attingere alla testimonianza di queste figure di fede per illuminare le sfide contemporanee, all’inizio della Settimana Santa. «Tutti e diciannove i martiri — ha detto fra l’altro — avevano una cosa in comune: un grande amore per l’Eucaristia», ed è «molto significativo che cinque di essi siano stati uccisi mentre si recavano a messa o ne tornavano. Non vivevano un Cristo teorico. Erano Cristo vivente che si dona nel suo Corpo eucaristico».

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28 marzo 2026, 15:27