Cerca

A Treviso prosegue il Forum di Greenaccord A Treviso prosegue il Forum di Greenaccord  (ANSA)

Forum di Greenaccord, la bellezza della natura parla al cuore dell'umanità

Il XVII evento internazionale dell’informazione per la salvaguardia della natura è in corso a Treviso, fino al 21 marzo. La città ospita un confronto a tutto campo sui grandi temi della transizione ecologica, dell’innovazione tecnologica e del nuovo umanesimo ambientale
Luca Collodi - Treviso
 

L’edizione 2026 del Forum ambientale di Greenaccord, dal titolo “Costruire il futuro insieme – Un’umanità nuova con sete di futuro”, vede la partecipazione, alla Camera di Commercio di Treviso, in Veneto, di oltre 100 giornalisti provenienti da più di 40 Paesi, insieme a rappresentanti istituzionali, imprese, università e organizzazioni internazionali. “Volevamo far uscire i temi ambientali dalla sola narrazione delle disgrazie e dalla cerchia degli specialisti, rendendoli familiari a tutti. E questo si poteva fare solo grazie a mediatori come i giornalisti", spiega Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord che, dal 2003, ha costruito una rete internazionale di oltre 900 giornalisti e collaborato con istituzioni, università, organismi internazionali e associazioni ambientaliste. "Abbiamo sempre scelto fonti autorevoli e di qualità e questo nel tempo ci ha premiato, anche nel rapporto con gli editori delle testate giornalistiche. Dopo la pubblicazione della Laudato Si’ e la nascita del concetto di ecologia integrale, l’impulso è stato forte. La dimensione internazionale, inoltre, ci permette di esplorare la complessità dei temi, l’interconnessione delle questioni ambientali”. 

La tutela ambientale e la guerra

"Il mondo sta cambiando e in questi pericolosi giorni di guerra siamo preoccupati". Si sta affermando, sottolinea Andrea Masullo, direttore scientifico di Greenaccord, "la bellezza del Creato sul quale pensare un nuovo ordine mondiale. Stiamo lavorando sul tema ambientale per capire come superare questa confusione. Il mondo, in verità, è sempre cambiato ma oggi siamo ad una evoluzione caotica e violenta. È una fase in cui il più debole soccombe. Serve una competizione equilibrata e non affidata alle armi". Secondo Masullo ciò che accade è che "si fanno passare come ovvie scelte che non piacciono alla natura. E, ciò che è peggio, vengono fatte passare come ordine naturale delle cose. Bisogna invece saper leggere la realtà, discernere, e fare cose che la natura può sopportare. Se non le facciamo con l'atteggiamento dell'armonia non si andrà a costruire un mondo migliore ma continueremo a ragionare con il portafoglio e non con il cuore, pensando all'oggi e non al domani". 

L'energia rinnovabile e l'economia

Oggi, prosegue il direttore scientifico di Greenaccord, "i grandi della terra non parlano più di clima. Si abbandona anche la riduzione delle emissioni. La guerra parla dello stretto di Hormuz, in realtà parla di petrolio, di come garantirsi i combustibili fossili. Non vogliamo la guerra ma serve una battaglia per risolvere la questione climatica che noi stessi abbiamo creato". Le energie rinnovabili, prosegue Masullo, "oltre un certo limite sono viste ormai come un fastidio". "In Europa si inizia a parlare di nucleare. Ammesso pure che si vada verso una generazione di nuove centrali, è comunque una questione per la quale ci vorrà tempo. In questo lasso di tempo servono le fonti rinnovabili". "C'è poi la questione economica. Interpretando la transizione ecologica, il cambiamento farà morire lavori storici ma ne farà nascere altri. È chiaro che la transizione va discussa. Serve un piano politico ed economico di passaggio per arrivare all'obiettivo della Cop 2050. E dobbiamo correre per questo. Il 2050 è domani, conclude".

Nuove generazioni e biodiversità

"Quando parliamo della natura dobbiamo sapere che la biodiversità non ha frontiere". Il Costa Rica, come spiega Katiana Murillo, giornalista, direttore e fondatore di LatinClima, "è un piccolo Paese. Ai Tropici, lavoriamo per un corridoio marino tra Costa Rica, Colombia, Panama ed Ecuador per proteggere i mammiferi. Per questo serve la forza di più Paesi per preservare ciò che abbiamo e pensare a livello di pianeta anche a livello diplomatico, culturale ed economico". "La nostra biodiversità è a rischio e per questo è importante anche l'educazione perchè la gente non protegge cio che non conosce. Quando parliamo di biodiversità parliamo di futuro". In Costa Rica, prosegue Murillo, per questo "si fa informazione e c'è l'opportunità di parlare di natura, del mare. "Ma per questo serve anche educare le nuove generazioni. Per questo, scrivo favole per bambini sul clima, in particolare per coloro che vivono sulla zona costiera del Paese dove c'è turismo che deve essere sostenibile e per questo va coinvolta anche l'intera comunità". "Dobbiamo cambiare la comunicazione e coinvolgere i i giovani in generale, con le reti sociali con molta speranza". 

Turismo responsabile

Convinzione della fondatrice di LatinClima è "che il modello della nostra collaborazione per la tutela marina sia esportabile anche fuori il Costa Rica, per gestire risorse a tutti i livelli, turistico in particolare". Esiste, prosegue, "una certificazione dell'Istituto del Turismo del Costa Rica. Gli alberghi ricevono stelle verdi per indicare la sostenibilità. In particolare si lavora sul risparmio energetico e contro lo spreco dell'acqua. Ma gli alberghi cercano anche di sensibilizzare i turisti al rispetto della biodiversità e della natura. Ad esempio, in spiaggia, sulla costa, ci sono le tartarughe marine e quindi ai turisti, negli alberghi, vengono date le informazioni su come trattarle in caso di incontro ravvicinato sulla spiaggia".

Denver, la città ecosostenibile

La XVII edizione del Forum di Greenaccord è stata aperta ieri pomeriggio, mercoledì 18 marzo 2026, in collegamento con Denver, negli Stati Uniti, con Stephanie Garnica, direttrice delle Relazioni Internazionali e Cooperazione della municipalità di Denver. Ruolo che sovrintende l'ufficio per lo sviluppo economico e le opportunità della città americana, "supervisionando i team di coinvolgimento globale, l'attrazione di imprese e innovazione in collegamento con lo sviluppo economico e imprenditoriale" Denver, ha un apposito ufficio che si occupa delle iniziative cittadine in materia di azione climatica, sostenibilità e resilienza" ed ospiterà, tra la fine di marzo e l'inizio di aprile, la settimana del Clima "concentrandosi su iniziative ecocompatibili". 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

19 marzo 2026, 09:06