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Don Luigi Giussani Don Luigi Giussani

Don Giussani, conclusa a Milano la fase diocesana della Causa di beatificazione

L'arcivescovo Mario Delpini: “È un momento di gioia. Per don Giussani uomo di Dio, uomo della Chiesa e origine di una comunione che ha reso la vita di ognuno di voi una storia di grazia". Davide Prosperi, presidente di Comunione e Liberazione “Immensa gioia per questo ulteriore e decisivo passo per il riconoscimento da parte della Chiesa della bontà della testimonianza di fede di don Giussani per la Chiesa stessa e per il mondo"

Vatican News

A Milano, durante la celebrazione dei Vespri dell’Ascensione nella Basilica di Sant’Ambrogio, oggi 14 maggio, l’arcivescovo Mario Delpini ha dichiarato conclusa la fase diocesana della Causa di Beatificazione e di Canonizzazione del Servo di Dio Luigi Giussani, sacerdote ambrosiano e fondatore del movimento di Comunione e Liberazione (1922-2005). Hanno partecipato al gesto circa diecimila persone (tra presenti e collegati).

Gioia e grazia

“È un momento di gioia che viene dall’esperienza della grazia", ha detto Delpini. "Un primo motivo di gioia è che riconosciamo don Luigi Giussani un uomo di Dio, cioè un uomo prete che con la sua vita e con le sue parole e con il suo carisma ha condotto a incontrare il Cristo. Un secondo motivo è è dato dal riconoscimento di don Giussani uomo della Chiesa. Con il processo che oggi si conclude la chiesa di Milano ha riconosciuto che questa causa di beatificazione può essere consegnata al supremo discernimento della Chiesa. Un terzo motivo di grazia è dato dal riconoscimento di quella storia che attraverso il carisma di Don Giussani ci ha visti protagonisti. Attraverso il carisma di Don Giussani - ha proseguito il presule -, molte persone di tutte le età e di tutti i paesi hanno riconosciuto una parola rivolta a loro, un messaggio che ha colpito nel profondo dell’umano, un’apertura di orizzonti che ha toccato il cuore. Oggi riconosciamo che in don Giussani questa storia ha un'origine unitaria, c'è un punto di partenza che in cui tutti coloro che fanno parte del movimento si riconoscono e ciò permette di gioire di una comunione che si consolida, per un essere un corpo solo e un'anima sola”.

Testimonianza per la Chiesa e per il mondo

A margine dell’evento, Davide Prosperi, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, ha ringraziato tutti coloro che, all’interno della Arcidiocesi ambrosiana, hanno contributo alla Causa di beatificazione e canonizzazione ed ha espresso "l’immensa gioia di tutti gli appartenenti a CL per questo ulteriore e fondamentale passo del percorso con cui la Chiesa riconosce la bontà della testimonianza di vita cristiana di don Giussani, per la Chiesa stessa e per il mondo. Una gioia espressa anche dall’ampia partecipazione alla cerimonia: migliaia di persone erano presenti in Basilica e in piazza Sant’Ambrogio, e in altre diverse migliaia hanno seguito l’evento collegate da remoto". "Si tratta di persone con storie personali, provenienza ed età molto diverse, ma con in comune l’esperienza di una vita rinnovata dall’incontro con don Giussani e con il movimento", ha sottolineato Prosperi, aggiungendo: "Ora intendiamo proseguire con ancora maggior decisione sulla strada tracciata da don Giussani, in comunione con il Papa e con tutta la Chiesa, con il desiderio che diventi sempre più nostra la coscienza con cui don Giussani, giovane sacerdote ambrosiano di 23 anni, scriveva all’amico Angelo Majo: 'Noi Gesù ha scelto per gridare nel mondo il suo Amore e la felicità degli uomini: la grande e inenarrabile felicità che ci attende'".

Le autorità presenti

Tra le autorità civili presenti nella Basilica di Sant'Ambrogio, c'erano Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano e Raffaele Cattaneo (sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia), assieme ad altri consiglieri e rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui Carlo Moscatelli, sindaco di Desio (MB), città natale di don Giussani. Presente anche Elena Beccali, rettrice dell’Università Cattolica (dove don Giussani ha insegnato Teologia dal 1964 al 1990), insieme ad altri presidi e dirigenti dell’ateneo. Hanno concelebrato diversi vescovi: Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno-Campagna Acerno, Massimo Camisasca, vescovo emerito di Reggio Emilia-Guastalla, Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e consigliere spirituale della Fraternità di CL, Giovanni Paccosi, vescovo di San Miniato, Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, Filippo Santoro, arcivescovo emerito di Taranto. Presente anche la dottoressa Linda Ghisoni, sottosegretario Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, oltre ad alcuni rappresentanti di altri movimenti: Giuseppe Contaldo, presidente del Rinnovamento nello Spirito, Delfina Colombo, presidente delle ACLI milanesi, Erika Floridi e Alessandro Capelli di AGESCI Lombardia, Aldo Molinari e Biancarosa Colombo in rappresentanza del Cammino Neocatecumenale.

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14 maggio 2026, 19:00