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Il vescovo di Pemba António Juliasse Ferreira Sandramo (Mozambico) Il vescovo di Pemba António Juliasse Ferreira Sandramo (Mozambico) 

Mozambico, chiesa incendiata dai jihadisti. Il vescovo di Pemba: sotto choc

Ennesimo attacco contro una parrocchia nel Paese dell'Africa australe, nella provincia di Cabo Delgado. Il racconto ad Avvenire della comboniana suor Malnati: "Hanno dato alle fiamme il villaggio di Meza". Monsignor Juliasse Ferreira Sandramo chiede "solidarietà internazionale: da nove anni chiese e cappelle distrutte e incendiate"

Roberto Paglialonga - Città del Vaticano

Una chiesa data alle fiamme, presi d’assalto anche la casa dei padri scolopi e l’asilo. Ancora violenza jihadista a Cabo Delgado, in Mozambico, dove da oltre otto anni è in corso una guerra che finora ha provocato oltre 6.200 vittime e più di 1,3 milioni di sfollati. Nella sostanziale indifferenza del mondo. A dare testimonianza ad "Avvenire" dell’ennesima aggressione è suor Laura Malnati, provinciale delle suore missionarie comboniane nel Paese.

La testimonianza della comboniana suor Malnati

Stando al suo racconto, il pomeriggio di giovedì 30 aprile i miliziani di Ahlu al-Sunna wa al-Jama'a - gruppo locale affiliato alla galassia fondamentalista del sedicente Stato islamico (Is) e attivo dal 2017 - hanno attaccato il villaggio di Meza, nel distretto di Ancuabe, provincia settentrionale di Cabo Delgado. "Hanno dato alle fiamme le strutture del villaggio”, ha raccontato, ancora scossa, la suora. "Per fortuna i padri sono stati avvisati per tempo, e sono riusciti ad abbandonare Meza prima che arrivassero i terroristi", ha aggiunto. Questi hanno distrutto anche diverse abitazioni, oltre a incendiare alcune strutture della parrocchia. Questa, intitolata a San Luigi de Monfort e costruita nel 1946, è considerata il simbolo della presenza cattolica nella regione.

Il vescovo di Pemba: la comunità è sotto choc

In un messaggio ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor António Juliasse Ferreira Sandramo, vescovo di Pemba, capoluogo di Cabo Delgado, ha spiegato che i miliziani sono arrivati intorno alle 16 e sono entrati nella chiesa, di fatto radendola al suolo e dandola alle fiamme. "Una scena di autentico terrore. Tutto è stato ridotto in macerie. Durante l'attacco i civili sono stati catturati e utilizzati come uditorio per messaggi d'odio. I missionari sono al sicuro, ma la comunità è sotto choc”. Anche se, ha poi affermato, "la fede di questo popolo non sarà mai distrutta".

L’appello alla solidarietà internazionale

Il vescovo ha dunque lanciato un appello alla solidarietà internazionale per le vittime della violenza jihadista nella regione. “Chiediamo attenzione e solidarietà – ha affermato – da quasi nove anni cappelle e chiese vengono attaccate, distrutte, date alle fiamme nella diocesi”.

Un Paese povero, ma ricco di minerali

Cabo Delgado è una delle provincie più povere del Mozambico, a sua volta al penultimo posto nella classifica della Banca mondiale. Nel nord il Paese è tuttavia ricco di miniere e riserve di gas naturale, e numerose sono le compagnie occidentali impegnate nell'estrazione di risorse del sottosuolo. A causa delle violenze, secondo l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati, oltre 110.000 persone sono già state costrette a fuggire dalle loro case nel 2025.
 

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02 maggio 2026, 18:26