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L'interno di una chiesa attaccata a gennaio nello Stato di Kaduna, Nigeria L'interno di una chiesa attaccata a gennaio nello Stato di Kaduna, Nigeria

Nigeria, liberato padre Nathaniel Asuwaye

La diocesi di Kafanchan annuncia il rilascio del parroco sequestrato il 7 febbraio insieme a dieci fedeli. Restano ancora due sacerdoti nelle mani dei rapitori, mentre continuano violenze e attacchi contro le comunità cristiane nel nord della Nigeria

Vatican News

È stato liberato padre Nathaniel Asuwaye, sacerdote cattolico rapito il 7 febbraio 2026 nello Stato di Kaduna, nel nord della Nigeria. L’annuncio è stato dato dalla diocesi di Kafanchan con un comunicato diffuso il 12 maggio, nel quale si esprime “profonda gratitudine a Dio” per il ritorno del parroco dopo tre mesi di prigionia. “Padre Nathaniel è ora al sicuro e sta ricevendo le cure necessarie. Le sue condizioni sono stabili, è di buon umore e vi ringrazia per le vostre preghiere e il vostro sostegno”, si legge nella nota firmata dal cancelliere diocesano, padre Jacob Shanet.

Una delle aree più instabili del Paese

Il sacerdote è parroco della chiesa della Santissima Trinità di Karku, nella zona di governo locale di Kaura, una delle aree più instabili dello Stato di Kaduna, regione frequentemente colpita da attacchi armati, sequestri e violenze contro civili e comunità religiose. Padre Asuwaye era stato rapito nelle prime ore del 7 febbraio da un gruppo di uomini armati che aveva fatto irruzione nella canonica, sequestrando anche dieci parrocchiani. Durante l’assalto almeno tre persone erano state uccise e altre erano rimaste ferite.

La forza della preghiera

La diocesi ha ricordato il lungo periodo di preghiera promosso per chiedere la liberazione del sacerdote. “Alla fine di aprile abbiamo dedicato il mese di maggio a incessanti preghiere durante le nostre devozioni annuali e soprattutto durante la Santa Messa”, si legge nel comunicato. “Dio, che non abbandona coloro che portano il suo nome e lo invocano, ha ascoltato le nostre preghiere e ha concesso il ritorno sano e salvo di padre Nathaniel”. Resta però ancora incerta la sorte delle dieci persone rapite insieme al sacerdote, sulle quali non sono state diffuse informazioni ufficiali.

Insicurezza per i cristiani

Con la liberazione di padre Asuwaye, risultano ancora nelle mani dei sequestratori almeno altri due sacerdoti cattolici: padre Joseph Igweagu, della diocesi di Aguleri nello Stato di Anambra, rapito il 12 ottobre 2022, e padre Emmanuel Ezema, della diocesi di Zaria nello Stato di Kaduna, sequestrato il 2 dicembre 2025. Negli ultimi anni il nord della Nigeria è diventato teatro di una crescente escalation di violenze attribuite a bande criminali e gruppi armati, responsabili di rapimenti a scopo di estorsione e attacchi contro villaggi, luoghi di culto e operatori religiosi. Le diocesi locali continuano a denunciare il clima di insicurezza che colpisce in particolare sacerdoti, religiosi e fedeli cristiani.

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13 maggio 2026, 13:28