La Chiesa d'Asia si interroga su sinodalità e ponti tra i popoli
Davide Dionisi – Città del Vaticano
La chiamata alla conversione sinodale e la missione di essere ponti e costruttori di ponti in Asia. È questo il tema, ispirato al Vangelo di Giovanni (Vedrai cose più grandi di queste! 1,50), scelto dalla Federazione delle Conferenze Episcopali Asiatiche (Fabc) per la 12ma Assemblea plenaria che si terrà a Giacarta, capitale dell'Indonesia, dal 20 al 26 luglio prossimo. Prevista la partecipazione di oltre 120 partecipanti, tra cui vescovi provenienti da tutta l’Asia, rappresentanti delle conferenze episcopali, teologi ed esperti di pastorale, per discernere la futura missione della Chiesa in Asia.
Il programma dell’Assemblea
Ad aprire ufficialmente i lavori, la Messa del 21 luglio presieduta dal cardinale Oswald Gracias, arcivescovo emerito di Bombay. Il porporato è anche inviato speciale del Santo Padre. Il giorno successivo sarà dedicato alla preghiera e ad una riflessione sulla spiritualità sinodale, la costruzione di ponti e la conversione pastorale per i leader della Chiesa in Asia, guidata dal cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione. A seguire, i dibattiti sulle realtà sociali e geopolitiche in evoluzione nel continente con ampi spazi dedicati alla testimonianza sinodale della Chiesa in un mondo che cambia, il contesto asiatico in continua evoluzione e le modalità concrete per rafforzare il suo ruolo di ponte tra le culture. I partecipanti prenderanno inoltre parte a tavole rotonde, dibattiti regionali e sessioni di approfondimento sulla leadership sinodale, le pratiche pastorali e la collaborazione tra le Chiese locali. Previsto per il 25 luglio il messaggio di Papa Leone XIV. La settimana si concluderà con la celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Assunzione, sempre a Giacarta, e con una visita alla vicina Moschea Istiqlal attraverso il Tunnel dell’Amicizia, simbolo dell’impegno dell’Indonesia per l’armonia e il dialogo interreligioso.
Ascoltarsi a vicenda
“È molto più di un evento ecclesiale”, ha sottolineato padre John Mi Shen, segretario esecutivo dell’Ufficio per la comunicazione sociale della Fabc. “È un momento in cui le Chiese dell’Asia possono ascoltarsi a vicenda, discernere insieme e rinnovare l’impegno missionario. Attraverso il ministero della comunicazione, l’auspicio è quello di accompagnare questo cammino di fede e di condividerne i frutti con i cattolici di tutta l’Asia e oltre, promuovendo una maggiore comunione, partecipazione e missione”, ha aggiunto padre John Mi Shen, che è anche direttore dei programmi di Radio Veritas Asia. L’emittente è nata nel 1969 come media cattolico continentale per servire i paesi asiatici nelle rispettive lingue locali, guadagnandosi così il nome di “Voce del cristianesimo asiatico”. Oggi Rva raggiungere il pubblico asiatico attraverso i suoi siti web in 21 lingue e varie piattaforme social. Nell’occasione garantirà la copertura della Plenaria in collaborazione con i team di comunicazione dell’Arcidiocesi di Giacarta e della Conferenza Episcopale Cattolica dell’Indonesia (Kwi).
Una voce cattolica asiatica forte
“Mi auguro che l’Assemblea produca “una tabella di marcia pastorale unificata e attuabile per l’Asia, che vada oltre le dichiarazioni e si traduca in iniziative a livello di base”, ha detto il vescovo di Hyderabad Samson Shukardin, presidente della Conferenza episcopale cattolica del Pakistan. “In particolare, spero di vedere reti di sostegno più solide tra le conferenze episcopali, programmi regionali potenziati per i giovani e lo sviluppo della leadership, e una voce cattolica asiatica forte, chiara e collettiva che difenda i diritti umani e la libertà religiosa a livello globale”, ha concluso.
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