Nigeria, assalto durante la Messa. Decine di rapiti nello Zamfara
Vatican News
Un'altra domenica di paura tra i cristiani della Nigeria, dove la violenza continua a investire comunità religiose e civili in diverse aree del Paese. Dall'assalto a una chiesa durante la celebrazione eucaristica nel sud-est all'uccisione di un sacerdote nella regione centrale, fino all'attacco contro un villaggio nello Stato di Zamfara, il quadro restituisce l'immagine di un Paese ancora segnato dall'insicurezza e dall'azione di gruppi armati e bande criminali.
Irrompono in chiesa durante la Messa
L'episodio che ha destato maggiore allarme si è verificato nella chiesa di St. Joseph a Inoyi, nello Stato di Enugu. Domenica mattina, mentre era in corso la Messa, almeno sette uomini armati hanno fatto irruzione nell'edificio sacro interrompendo la celebrazione e seminando il panico tra i fedeli. I sequestratori hanno rapito tre persone: un seminarista, un catechista e un fedele. Durante la fuga verso una vicina area boschiva il catechista è riuscito a liberarsi, mentre gli altri due risultano ancora nelle mani dei rapitori. L'episodio conferma la crescente vulnerabilità delle comunità cristiane, sempre più spesso prese di mira durante le celebrazioni religiose.
L'uccisione di padre Samuel Opeyemi Oyetoro
Alla drammatica vicenda di Enugu si aggiunge la notizia della morte di padre Samuel Opeyemi Oyetoro, resa nota dalla diocesi di Lokoja. Il sacerdote è stato assassinato in un agguato lungo Church Road, ad Ajaokuta, nello Stato di Kogi, nella Nigeria centrale. Secondo quanto riferito, il presbitero è stato aggredito con un machete. L'omicidio risale al 29 luglio, ma è stato confermato nelle ultime ore, alimentando la preoccupazione per la sicurezza del clero cattolico nel Paese, dove sacerdoti e operatori pastorali continuano a essere vittime di rapimenti e attacchi armati.
Assalto nel villaggio di Kasuwar Daji
La violenza ha colpito anche il nord-ovest della Nigeria. All'alba di domenica uomini armati hanno attaccato il villaggio di Kasuwar Daji, nello Stato di Zamfara, dopo aver preso di mira una base militare situata alla periferia dell'abitato. Nel corso dello scontro sono rimasti uccisi almeno due appartenenti alle forze di sicurezza – un militare e un agente di polizia – mentre numerosi civili sono stati sequestrati. Secondo fonti locali gli ostaggi sarebbero almeno 52.
Un'insicurezza che continua ad aggravarsi
I rapimenti a scopo di riscatto restano una delle principali fonti di finanziamento dei gruppi armati attivi in Nigeria. Nel nord-ovest operano soprattutto le bande criminali conosciute come bandits, responsabili di assalti ai villaggi, saccheggi e sequestri di massa, mentre nel nord-est persistono le attività dei gruppi jihadisti. Nonostante la presenza dell'esercito e le ripetute operazioni di sicurezza, la popolazione continua a vivere in una condizione di costante paura, con attacchi che colpiscono indiscriminatamente luoghi di culto, comunità rurali e personale religioso.
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