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1. La conversione

Seguire il Signore Gesù nella via dell’umiltà

Dopo gli Esercizi Spirituali guidati dalla figura di san Bernardo di Chiaravalle, le meditazioni quaresimali di quest’anno non potevano che ispirarsi all’esperienza cristiana di Francesco d’Assisi. I due santi non sono lontani tra loro: Bernardo muore nel 1153, Francesco nasce nel 1181, a meno di trent’anni di distanza. È come se il testimone della sequela evangelica passasse di mano in mano, attraverso i secoli, senza mai spegnersi.

Quest’anno ricorrono gli ottocento anni dalla morte di Francesco, e il Santo Padre ha voluto che l’anniversario fosse segnato da un nuovo speciale giubileo, invitando la Chiesa intera a lasciarsi nuovamente raggiungere dalla grazia di Dio attraverso la testimonianza del Poverello di Assisi. Francesco non è soltanto un santo da ricordare o da ammirare: è un uomo attraversato dal fuoco del Vangelo, capace di riaccendere in ciascuno la nostalgia di una vita nuova nello Spirito.

Per ripercorrere il suo cammino spirituale, la prima meditazione si sofferma sulla sua conversione e si sviluppa in cinque passaggi: il cambio di gusto che la grazia opera nella sensibilità; l’alterazione prodotta dal peccato e la necessità di una guarigione radicale; l’umiltà come vera misura della grandezza umana; la scelta di diventare più piccoli come forma propria della vita battesimale; infine, il carattere continuo della conversione, che non si compie una volta per tutte, ma ricomincia sempre.

 

Il cambio di gusto

L’alterazione del peccato

La misura ritrovata

Diventare più piccoli

La conversione continua

06 marzo 2026, 09:00