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Droni russi sull'Ucraina Droni russi sull'Ucraina 

Ucraina, proseguono senza tregua gli attacchi russi. Presto nuovo round negoziale

Migliaia di persone continuano a viere al freddo e al buio per i bombardamenti che hanno ucciso, nelle ultime ore, due persone. Il presidente Zelensky annuncia per il 17 o 18 febbraio una nuova tornata negoziale

Francesco Citterich – Città del Vaticano

I ripetuti bombardamenti dell’esercito russo sull’Ucraina continuano a uccidere civili inermi e a distruggere le infrastrutture energetiche, lasciando al freddo e al buio migliaia di persone. Un attacco contro l’insediamento di Lozova, nella regione di Kharkiv, ha provocato almeno due morti e diversi feriti, alcuni gravi. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Rbc Ucraina, precisando che sono stati utilizzati 24 missili balistici e 219 droni. A Kyiv gli attacchi russi hanno preso di mira le strutture energetiche, interrompendo il riscaldamento in quasi 2.600 edifici residenziali. Raid che hanno ferito almeno sette persone. 

Elezioni solo dopo il cessate-il-fuoco

Intanto, mettendo a tacere le speculazioni nate da una anticipazione dal quotidiano britannico «Financial Times», che lo volevano pronto ad annunciare le presidenziali e un referendum su un eventuale accordo di pace il prossimo 24 febbraio, giorno del quarto anniversario dell’invasione militare russa, il presidente Volodymyr Zelensky ha detto che l’Ucraina organizzerà le elezioni solo dopo un cessate-il-fuoco e avere ottenuto delle garanzie di sicurezza. Da sempre, basandosi sulla Costituzione ucraina, Zelensky sostiene l’impossibilità di votare in un Paese sotto legge marziale, occupato dai russi al 20%, con milioni di sfollati e migliaia di soldati al fronte. 

Nuova tornata di colloqui

Sono in molti a ritenere che prima di indire elezioni serva raggiungere un’intesa. L’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha dichiarato che "tenere elezioni mentre la guerra è ancora in corso non è decisamente una buona soluzione". Una dichiarazione giunta mentre l’Eurocamera dava il via libera al prestito di sostegno da 90 miliardi per tenere in vita le istituzioni statali dell’Ucraina e finanziarne la difesa. Dopo avere chiarito che gli Stati Uniti non hanno “minacciato” Kyiv di revocare le garanzie di sicurezza per spingere il Paese ad organizzare il voto entro il 15 maggio, Zelensky ha ufficializzato la data del 17 o 18 febbraio per una nuova tornata negoziale tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. L’atteso summit è in programma a Miami, negli Stati Uniti, sebbene al momento non sia chiaro se la delegazione russa parteciperà o meno.

I nodi da sciogliere

All’ordine del giorno dei nuovi colloqui a Miami, ha spiegato il presidente ucraino, ci sarà la proposta di Washington di istituire una zona-cuscinetto nella regione contesa orientale del Donbass. Un’opzione su cui permangono profonde differenze tra Mosca e Kyiv. "Nessuna delle parti è favorevole all’idea della zona-cuscinetto. Abbiamo opinioni diverse al riguardo", ha dichiarato il presidente ucraino. I punti di frizione restano sempre gli stessi: le modalità per attuare e monitorare il cessate-il-fuoco e i territori, con la richiesta del Cremlino di controllare l’intero Donbass (anche le porzioni non conquistate militarmente), mentre l’Ucraina continua a preferire un congelamento dell’attuale linea del fronte.   In Italia, nel frattempo, la Camera ha dato il via libera al decreto che reca disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore di Kyiv, per il rinnovo dei permessi di soggiorno per i cittadini ucraini. I voti a favore sono 229, 40 quelli contrari. Il decreto passa ora all’esame del Senato per essere convertito in legge entro il primo marzo.

 

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12 febbraio 2026, 15:32