La guerra in Ucraina, 8 morti in due giorni. Zelensky a Yerevan
Roberta Barbi – Città del Vaticano
È di almeno 8 persone il bilancio di un altro weekend di scontri violenti tra Russia e Ucraina. Kyiv ha attaccato tre petroliere russe, una nave equipaggiata con missili da crociera nel porto di Primorsk, nella regione di Sanpietroburgo, e due al largo nel Mar Nero, mentre si contano due morti accertati a Belgorod, uno vicino Mosca e un adolescente nell’Ucraina meridionale occupata.
Le ultime 24 ore
Mosca avrebbe denunciato, nella notte, il lancio di droni contro la capitale russa, che avrebbero colpito un edificio residenziale danneggiandolo gravemente. In tutto sarebbero 334 i droni ucraini lanciato contro il territorio russo; in senso inverso, dalla Russia all’Ucraina, oltre 268 droni.
Zelensky a Yerevan
Il presidente ucraino Zelensky, dalla capitale armena Yerevan dove ha avuto una serie di incontri bilaterali e dove oggi è in programma il vertice della Comunità Politica europea, ha detto che Kyiv sta facendo tutto il possibile per concludere il conflitto in modo “dignitoso” e che lo sblocco del pacchetto da 90 miliardi di aiuti dell’Unione Europea – caduto il veto ungherese – è “molto importante”. Zelensky in Armenia ha incontrato il primo ministro ceco Bibis, il finlandese Orpo e il norvegese Store. Nel colloquio con il premier britannico Starmer ha dichiarato che l’Ucraina è pronta per il prossimo round di negoziati in formato trilaterale.
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