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Xi Jinping e Vladimir Putin al summit SCO summit a Tianjin, Cina Xi Jinping e Vladimir Putin al summit SCO summit a Tianjin, Cina 

Cina-Russia, inizia la visita di Putin a Pechino

Come cambia il ruolo di Mosca dopo la visita di Trump in Cina e il riconoscimento della necessità di una "stabilità strategica costruttiva" tra le due sponde del Pacifico. Approfondire i legami energetici tra Russia e Cina potrebbe essere una delle principali conseguenze della crisi in Iran. In questo un ruolo centrale lo dovrebbe svolgere l’accelerazione per la costruzione del gasdotto Power of Siberia 2

Guglielmo Gallone - Città del Vaticano

«Ci sono cambiamenti che non si vedevano da cento anni e siamo noi a guidarli insieme»: la celebre frase pronunciata dal presidente cinese, Xi Jinping, al suo omologo russo, Vladimir Putin, nel marzo 2023 torna centrale per leggere il nuovo incontro che si terrà oggi a Pechino tra i due leader. Perché di cambiamenti importanti se ne è visto uno proprio pochi giorni fa, sempre a Pechino. Dopo la visita del presidente Usa, Donald Trump, i cinesi hanno definito la relazione bilaterale con Washington con la formula «stabilità strategica costruttiva»: significa che la relazione tra Washington e Pechino si basa ora su convivenza e bilanciamento strategici.

Quale sarà il ruolo della Russia tra Usa e Cina

Alla luce di questo importante cambiamento nel modo di intendere il rapporto tra le due sponde del Pacifico, quale sarà il ruolo della Russia? Come tutto ciò impatta sulla relazione tra Mosca e Pechino? Quali sono i settori nei quali il rapporto di «amicizia senza limiti», segnato però da evidenti problemi sia a livello politico sia a livello storico, può farsi più forte? L’arrivo di Putin segna il nono incontro faccia a faccia con Xi dall’inizio della guerra in Ucraina nel febbraio 2022: dal 2013 Putin e Xi  si sono visti più di 40 volte, 11 le visite del leader cinese in Russia e 13 quelle del capo del Cremlino in Cina. L’importanza è testimoniata anche dalla folta delegazione con cui viaggia il leader del Cremlino —  otto ministri e cinque vice-premier, la responsabile della Banca centrale, Elvira Nabiullina, i principali banchieri e Igor Sechin, capo di Rosneft — e dall’annunciata firma,  al termine dei colloqui, di una dichiarazione congiunta in 47 pagine.

Un momento complesso per la Russia

L’arrivo di Putin coincide però con un momento complesso per la Russia. Infatti, si nota una crescente capacità ucraina di colpire in profondità il territorio russo con i droni, come è stato certificato nello scorso fine settimana, quando Mosca ha notificato di aver intercettato oltre 600 droni ucraini sul suo territorio. La scorsa settimana il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha suggerito  che i russi stiano «perdendo 15/20.000 soldati morti al mese». Mosca ha tagliato le previsioni di crescita per il 2026 dall’1,3 allo 0,4 per cento, attribuendo il ribasso alla carenza di manodopera, all’eccessiva spesa pubblica e alle sanzioni occidentali.  Il deficit di lavoratori e la spesa statale stanno alimentando un’inflazione che, secondo alcuni analisti, sarebbe superiore al dato ufficiale del 5,6 per cento.

La questione iraniana

Non è un caso che, mentre Putin si prepara al viaggio in Cina, oggi il ministero della Difesa russo abbia annunciato che le Forze armate russe condurranno esercitazioni «sulla preparazione e l’impiego delle forze nucleari in caso di minaccia aggressiva». La crisi in Medio Oriente rappresenta un altro tema su cui Mosca potrebbe insistere. La Cina è il più grande importatore mondiale di petrolio e gas e dipende dall’Iran per il 13 per cento delle sue importazioni di greggio. Complessivamente, un terzo del petrolio cinese e il 25 per cento delle importazioni di gas transitano attraverso lo Stretto di Hormuz, da cui le spedizioni sono state quasi completamente interrotte. La Russia è già oggi la principale fonte di greggio per la Cina, rappresentando il 20 per cento delle importazioni. Approfondire i legami energetici potrebbe essere una delle principali conseguenze di questa crisi. In questo un ruolo centrale lo dovrebbe svolgere l’accelerazione per la costruzione del gasdotto Power of Siberia 2, che fornirebbe gas naturale dalla Russia fino alla Cina.

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19 maggio 2026, 14:36